Patente di guida vietata per chi soffre di apnea notturna. Firmato ieri il decreto

Roma, 4 febbraio 2016 – Novità nel codice della strada. Vietata la patente per chi soffre di sindrome delle apnee del sonno. Come previsto dal decreto legge del ministero dei Trasporti 22 dicembre 2015 e pubblicato in Gazzetta ufficiale il 13 gennaio scorso, se tale sindrome viene conclamata la patente di guida non sarà rilasciata.

Tutto merito della direttiva europea 2014/85/UE recepita dal decreto legge, che intende evitare che i sintomi manifestati da coloro che soffrono di apnea ostruttiva del sonno possano diventare un pericolo per sé e per i cari trasportati a bordo della propria autovettura: si pensi ad esempio ai casi di narcolessia o agli improvvisi attacchi alla guida.

La patente di guida, dunque, non può essere né rilasciata né rinnovata a persone affette da disturbi del sonno causati da apnee notturne ma anche a coloro che soffrono di gravi problemi neurologici.

Nel testo è scritto che “La patente di guida non deve essere né rilasciata né rinnovata a candidati o conducenti affetti da disturbi del sonno causati da apnee ostruttive notturne che determinano una grave ed incoercibile sonnolenza diurna, con accentuata riduzione delle capacità dell’attenzione non adeguatamente controllate con le cure prescritte”. “Il richiedente o il conducente in cui si sospetti una sindrome da apnea ostruttiva notturna moderata o grave deve essere sottoposto a un consulto medico approfondito prima dell’emissione o del rinnovo della patente di guida”.

La sindrome da apnea ostruttiva. I numeri parlano di non poche persone che sarebbero interessate da questo provvedimento. In Italia i disturbi del sonno causati dalla patologia affliggono il 50% degli uomini e il 23% delle donne e il pericolo per la circolazione stradale sarebbe evidente.
Una ricerca scientifica condotta dal team coordinato dal neurologo Sergio Garbarino ha rivelato che ogni anno in Italia la sindrome da apnea ostruttiva (Osas) provoca oltre 17.300 incidenti stradali, con più di 250 morti e 12.200 feriti, senza dimenticare gli enormi costi socio-sanitari, calcolati in circa un miliardo e mezzo di euro l’anno soltanto per l’Italia.

“L’Osas, rappresenta una patologia largamente diffusa e sottostimata, le cui dimensioni possono essere paragonate al diabete” spiega Garbarino a La Repubblica: “L’elevato impatto socio-sanitario a indotto l’Europa a emanare questa direttiva prontamente recepita dall’Italia. La diagnosi precoce della sindrome e il trattamento permettono di prevenire la comparsa delle varie patologie ad essa collegate, con un conseguente miglioramento della qualità e dell’aspettativa di vita”.

Aggiornamento 4 febbraio 2016 – Firmato ieri – ma non ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale – il decreto ministeriale Salute con gli indirizzi medico-legali per il rilascio e rinnovo della patente di guida a soggetti affetti da apnee notturne.

Prima il colloquio medico, poi un questionario ed infine un test su stimoli visivi, associato ad un altro questionario: così si valuterà se gli aspiranti al rinnovo o al rilascio della patente costituiscano un rischio per la circolazione stradale in quanto affetti da sospetta Sindrome di apnee ostruttive nel sonno (Osas). E’ quanto prevede il decreto del ministero della Salute, in fase di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, di cui l’ANSA ha anticipato il contenuto.
Il provvedimento, in particolare, determina gli indirizzi medico-legali da osservare per accertar e l’idoneità alla guida dei soggetti affetti da Osas, o sospettati di essere affetti da tale malattia. Un primo colloquio con gli aspiranti al rilascio o al rinnovo della patente, in base a quanto si legge nel decreto, servirà a determinare le prime condizioni di rischio: russamento, obesità, ipertensione arteriosa farmaco-resistente, diabete, cardiopatia, eventi ischemici cerebrali e broncopneumopatie.
In base al risultato, se sarà necessario un ulteriore approfondimento per valutare l’eventuale Osas si somministrerà un questionario sulla sonnolenza diurna. Da questo si individueranno i profili di ‘basso rischio’, ‘medio rischio’ o ‘elevato rischio’ (con eccessiva sonnolenza diurna) per la circolazione stradale. Per la valutazione della riduzione del livello di vigilanza si passa poi al test dei tempi di reazione, della durata di 10 minuti, in cui l’esaminato deve rispondere premendo un pulsante a una sequ enza rapida di stimoli luminosi rossi alternati a stimoli luminosi arancio.
Il test sarà eventualmente associato al questionario sulla sonnolenza di Epworth. Per i soggetti con rischio medio-basso di sonnolenza diurna, la validità della patente è limitata a 3 anni per le patenti di Gruppo 1 (A, B, B +E) e di un anno per quelle di gruppo 2 (C, C+E, D, D+E). Nel caso invece di rischio elevato, chi è affetto da Osas moderata o grave e produca attestazione specialistica sull’aderenza alla terapia con miglioramento della sonnolenza potrà guidare con validità della patente non superiore a tre anni per il gruppo 1 e ad un anno per il gruppo 2

Il decreto legge rappresenta una prima fondamentale risposta al problema della sonnolenza e ai colpi di sonno alla guida. Infatti da una recente ricerca scientifica di una equipe italiana coordinata dal neurologo Dott. Sergio Garbarino, si evince che ogni anno in Italia l’OSAS, provoca oltre 17.300 incidenti stradali , con più di 250 morti e 12.200 feriti, senza dimenticare gli enormi costi socio-sanitari calcolati in circa 1.500.000.000 euro l’anno soltanto per il nostro Paese. “L’OSAS – ha dichiarato il Dott. Sergio Garbarino –rappresenta una patologia largamente diffusa e sottostimata nella popolazione generale, le cui dimensioni possono essere paragonate al diabete. L&r squo;elevato impatto socio-sanitario ha indotto l’Europa a emanare questa direttiva prontamente recepita dall’Italia grazie al lavoro di due commissioni ministeriali (Ministero Salute e Ministero Infrastrutture e Trasporti) a cui ho partecipato attivamente in collaborazione con altri colleghi esperti di altre discipline. E’ un passaggio di alto senso civico per migliorare la sicurezza sulle strade e la salute dei cittadini”.

La diagnosi precoce e l’ottimale trattamento dell’OSAS rendono possibile prevenire la comparsa di tali diverse patologie o di migliorarne il controllo. In altre parole la diagnosi di OSAS rende concreto il miglioramento della qualità e dell’aspettativa di vita dei soggetti che ne sono affetti offrendo loro un reale e percepito guadagno in termini di salute. Tali dati epidemiologici fanno si che i medici ed i ricercatori che da anni si occupano di tale malattia considerino causa di una “epidemia silente ”.

Autore: Donato Paolino

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4 pensieri riguardo “Patente di guida vietata per chi soffre di apnea notturna. Firmato ieri il decreto”

  1. davero una buona notizia…ma si continua a tollerare la guida sotto l’effetto di alcool e droghe,con il telefonico incollato all’orecchio o tenuto in mano “tanto ho il vivavoce”o la circolazione di auto palesemente in pessimo stato d’uso o per dirla tuttagreggi di ciclisti domenicali che imperversano sulle strade in barba ad ogni regola…

  2. come al solito l’Europa si distingue per ottusità, per non dire peggio. Primo chi soffre di apnee notturne il più delle volte non ne è consapevole. Secondo, anche se lo sa, non lo va certamente a dire al medico che deve giudicare la sua idoneità. L’Europa, invece di occuparsi del diametro delle zucchine, invece di autorizzare la fabbricazione della cioccolata senza cacao, tanto per favorire le sue amiche multinazionali, si occupi delle ladrate delle banche, delle speculazioni banditesche degli speculatori finanziari. No a quelli tappeto rosso, certo, dimenticavo, l’Europa serve solo a quello e solo a loro

  3. non sanno piu’ che cosa fare e allora rompono i coglioni, ma allora i centri del sonno a cosa servono???
    mi risulta che tante persone che ne soffrono ,dopo accurati esami e con l’ausilio di una cpap hanno risolto i problemi e adesso sono piu’ attivi di tante persone sane,dicono di essere rinati/e con un miglioramento della vita

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