Paternò (Catania). Infermiere arrestato dalla Gdf per peculato, falso e truffa. Indagato medico

Guardia di Finanza

Catania, 16 aprile 2015 – Un’infermiere in servizio presso l’ospedale SS. Salvatore di Paternò, città di 48.734 abitanti della provincia di Catania in Sicilia, è stato arrestato dai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catania che hanno eseguito nei suoi confronti un’ordinanza del Giudice per le Indagini preliminari dott.ssa Rosa Alba Recupido del Tribunale di Catania.

[easy_ad_inject_1] L’infermiere, A.C.P., di anni 62, dovrà rispondere delle accuse di peculato, falso, truffa ai danni dello Stato e abusivo esercizio della professione medica.
Un medico in servizio presso lo stesso ospedale sarebbe indagato insieme ai legali rappresentanti e i titolari di strutture sanitarie private ubicate tra Catania e Palermo.
Secondo quanto si apprende le Fiamme Gialle avrebbero documentato che l’infermiere si appropriava sistematicamente di consistenti quantità di farmaci e di presidi sanitari dalla farmacia dell’ospedale. Inoltre sarebbe emerso che l’infermiera si recava presso strutture sanitarie private tra Catania e Palermo dove esercitava abusivamente la professione di medico anestesista anche negli orari di lavoro nei quali doveva essere presente presso l’Ospedale dove era in forze.

Presso l’ospedale di Paternò colleghi compiacenti provvedevano a timbrare il badge al suo posto.
La procura della Repubblica di Catania continua le sue attività di indagine e non si escludono nuovi sviluppi.

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Autore: Vincent Dimaggio

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