Pediatri favorevoli alle novità sul fumo. Barberi (SIPPS): “decreto Lorenzin nella direzione giusta”

Roma, 21 luglio 2015 – I pediatri della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale appoggiano il decreto del Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, che contiene le novità sul fumo, non solo le norme sulle foto o frasi shock sui pacchetti di sigarette come deterrente per i tabagisti ma anche quelle sul divieto di accendere una sigaretta in auto se sono presenti bambini o donne incinte e le sanzioni per chi venderà le ‘bionde’ ai minori.

[easy_ad_inject_1]La Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale mette in guardia: in età pediatrica il tabacco è il fattore nocivo ambientale più significativo per la salute dei bimbi

Il Dott. Salvatore Barberi, Pediatra Pneumo-allergologo dell’Azienda Ospedaliera Fatebenefratelli e Consigliere nazionale della SIPPS, dichiara con una nota: “Il decreto proposto dal Ministro Lorenzin va certamente nella direzione giusta e corregge le mancanze di quei genitori che mettono da parte il buon senso e decidono di fumare, incuranti dei danni che possono causare ai propri figli. I bambini sono infatti i più fragili e i più esposti al fumo passivo. Ma questo avviene non solo in macchina: l’esposizione al fumo passivo si determina, infatti, anche tra le mura domestiche”.

“Nel 20° secolo – prosegue il Dottor Barberi – il fumo di tabacco ha provocato circa il 9% dei decessi in tutto il mondo. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) rende noto che ogni anno circa 6 milioni di persone muoiono per cause legate al tabacco. Se tutto questo non dovesse subire un brusco cambiamento di tendenza, nel corso del 21° secolo si potrebbe registrare fino a 1 miliardo di morti premature. In età pediatrica il tabacco costituisce il fattore nocivo ambientale più significativo per la salute dei bambini. Risalgono agli anni ’60 i primi studi epidemiologici su esposizione al fumo passivo e salute. Nel 1981 gli studi si concentrarono sull’associazione tra fumo passivo e cancro del polmone nei non fumatori e cinque anni più tardi si giunse alla conclusione che il fumo passivo provoca il cancro ai polmoni anche nei non fumatori.

“E’ ormai dimostrato – conclude il Dott. Giuseppe Di Mauro, Presidente SIPPS – che l’esposizione al fumo passivo è associata ad alcuni effetti negativi sulla salute dei bambini: dalla prematurità alla mortalità perinatale, dal ritardo di crescita intrauterino alla sindrome della morte improvvisa del lattante (SIDS), fino a sintomi respiratori e malattie quali l’asma ed le malattie cardiovascolari e le patologie dell’orecchio medio (MED).

Il fumo materno post-natale e quello paterno hanno invece aumentato il rischio di un intervento chirurgico per patologie dell’orecchio medio. Pertanto, dunque, il più importante fattore di rischio in gravidanza è fumare: è infatti associato al 5% di morti infantili, al 10% di nascite pretermine, al 30 di nascite di bambini SGA (Small for Gestational Age). Inoltre, il fumo attivo e l’esposizione al fumo passivo in gravidanza aumentano il rischio di infertilità, distacco di placenta, rottura prematura delle membrane e placenta previa”.

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Autore: Vincent Dimaggio

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