Pena di morte. Giustiziata Kelly Renee, prima donna in 70 anni. Ignorato appello di Papa Francesco

[easy_ad_inject_1]New York City (USA), 30 settembre 2015 – Papa Francesco si era appellato per salvare la vita di Kelly Renee gridando forte il no alla pena di morte ma il boia in Giorgia non l’ha ascoltato. La lettera del dal nunzio, Carlo Maria Viganò, che riportava l’appello del pontefice che chiedeva ad un’apposita commissione della Georgia di fermare il boia non ha avuto seguito.

Secondo quanto riferiscono i media USA, Kelly Renee Gissendane, 47 anni, condannata per aver progettato l’omicidio del marito, che fu ucciso a Douglas nel 1997 dal suo amante è stata giustiziata con una iniezione letale alle 12.21 ora locale nella prigionie di Jackson.

L’esecuzione era stata ritardata da tre appelli presentati dagli avvocati difensori della donna, tutti poi respinti dalla Corte Suprema.

Si tratta della prima donna sulla quale viene eseguita una condanna a morte in Georgia da 70 anni e della 16esima donna uccisa con pena capitale negli Stati Uniti dal 1976. Gissendaner era l’unica donna nel braccio della morte nello Stato.

L’amante omicida, condannato all’ergastolo, aveva testimoniato contro la donna e sarà libero già fra otto anni.

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Autore: Vincent Dimaggio

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