Pensioni e reddito minimo: Governo e Ministero del Lavoro bocciano la proposta Boeri

Roma, 6 novembre 2015 – La proposta dell’Inps su riforma pensioni e reddito minimo per gli over 55 finanziati apportando tagli alle cosiddette pensioni d’oro non piace a governo e Ministero del Lavoro. Secondo il premier Renzi sarebbe un errore fare tagli sulle pensioni.

[easy_ad_inject_1]Insomma quelli che sono i punti essenziali della proposta Boeri basati fondamentalmente sull’equità economica e sociale, non intaccando nemmeno più di tanto le pensioni d’oro e i vitalizi, che fornirebbero almeno 1,2 miliardi per attuare gli obiettivi contenuti nel documento “non per cassa, ma per equità”, non piaccino ai piani alti di Palazzo Chigi.

Dal ministero del Lavoro fanno sapere che si tratta di proposte che seppur utili alla discussione, in particolare sulla riforma pensionistica che si è deciso di rinviare al 2016, vanno a mettere le mani nel portafoglio di milioni di pensionati, con costi sociali non indifferenti e non equi. Servono le risorse, dicono dal ministero, e ora non ci sono.

Il piano avanzato dall’Inps proponeva l’abbattimento della sogli di povertà istituendo un reddito minimo di 500 euro per gli over 55 rimasti senza lavoro ma che non hanno ancora maturato i requisiti per la pensione, costi da coprire con prelievi dalle circa 250mila pensioni d’oro e il blocco di sostegni assistenziali per le famiglie più ricche, oltre mezzo milione di persone.

“Alcuni correttivi proposti dall’Inps di Tito Boeri avevano un valore di equità: si sarebbe chiesto un contributo a chi ha avuto più di quanto versato. Non mi è sembrato il momento: dobbiamo dare fiducia agli italiani. Un errore fare tagli sulle pensioni” ha commentato il premier Renzi.

Scartata dunque la proposta Boeri e secondo fonti della maggioranza l’unico intervento a cui il governo lavorerà nel 2016 riguarderà il sistema pensionistico con la creazione dimeccanismi, quali appunto la flessibilità in uscita dal lavoro, che saranno poco onerosi per le casse statali.

Una riforma sulla quale premier, ministri competenti dell’Economia e del Lavoro stanno ragionando insieme a Boeri, con il quale la collaborazione va avanti come prima, per poter avere numeri certi sull’intervento che non vadano ad intaccare troppo le casse dello Stato e siano comunque di incentivo per chi vuole uscire prima dal mondo del lavoro per andare in pensione.

Potete leggere il documento completo dell’Inps “Non per cassa, ma per equità” clicca qui.

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Autore: Vincent Dimaggio

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