Ultime novità su pensioni ed esodati: ecco i lavoratori inclusi nella settima salvaguardia

Roma, 21 ottobre 2015 – Il governo guidato da Matteo Renzi, con la legge di stabilità 2016 varata dal consiglio dei ministri lo scorso 15 ottobre, in tema di pensioni ha disposto la copertura finanziaria anche per la settima salvaguardia a cui potranno accedere i 26.300 lavoratori esclusi dalle precedenti salvaguardie, a cui si aggiungono altri 5 mila già salvaguardati ma in attesa di copertura finanziaria.

[easy_ad_inject_1]In totale saranno oltre 31mila i lavoratori italiani che nel 2016 potranno andare in pensione con le norme in vigore prima dell’introduzione della riforma Fornero.
Il testo di legge, però, sembra che escluda alcune categorie di lavoratori e restringa anche il numero degli aventi diritto alla pensione per quanto riguarda i dipendenti che nell’anno 2011 risultavano in congedo per assistere parenti affetti da disabilità.

Sono inclusi nella settima salvaguardia i lavoratori che provengono da aziende fallite o cessate tramite liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo, amministrazione speciale o straordinaria, e i dipendenti che non hanno potuto firmare accordi sindacali.

Gli esodati che potranno accedere alla settima salvaguardia sono coloro che hanno smesso di lavorare nel 2011, sia a tempo indeterminato che determinato, quelli in mobilità, coloro che assistevano familiari disabili e gli autorizzati volontari entro sempre il 2011.

Per il diritto alla pensione, vengono esclusi dalla settima salvaguardia, per il momento, i dipendenti in congedo per assistere genitori o coniugi, ma si presume che la norma venga modificata nel corso dell’iter parlamentare del ddl di Stabilità.

Ci sono, inoltre, circa tremila lavoratori che matureranno i requisiti per andare in pensione con il regime precedente alla legge Fornero entro il 6 gennaio 2017 e che hanno perso il lavoro tra il 1° gennaio 2007 e il 31 dicembre 2011, dopo essere stati assunti in quel periodo con un contratto a termine.

Per poter maturare l’assegno pensionistico queste persone non devono essere state riassunte a tempo indeterminato successivamente alla perdita del posto di lavoro.

In ogni caso, ancora non sono chiare le cifre stanziate dal governo e ancora meno chiaro è quanto possano costare davvero e quali lavoratori o lavoratrici saranno davvero coinvolti nella settima salvaguardia per poter finalmente acquisire il diritto alla pensione. Non è nemmeno quantificato con certezza il numero stesso degli esodati salvaguardati e ancora da salvaguardare ancora.

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Autore: Donato Paolino

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