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Pensioni, Giuliano Poletti: flessibilità uscita dal lavoro nel 2016. Esodati verso copertura totale

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Roma, 28 ottobre 2015 – Pensioni e flessibilità sono i temi principali affrontati dal ministro del Lavoro Giuliano Poletti durante un videoforum a Repubblica. Il ministro ha ribadito la volontà del governo di affrontare seriamente il problema della flessibilità in uscita dal lavoro nei prossimi mesi del 2016.

[easy_ad_inject_1]”Nell’arco del 2016 saremo in grado di fare una proposta sulla flessibilità in uscita dal lavoro. Non siamo stati ancora così bravi da riuscire a risolvere questo problema, che è figlio anche del fatto che la contabilità dello Stato deve avere una copertura nell’anno in cui si realizza. Le operazioni troppo semplici rischiano di essere ingiuste. Qualsiasi soluzione sul tema deve essere sostenibile dal punto di vista sociale, quindi eventuali ritocchi devono essere compatibili con una vita dignitosa, e che stia dentro il bilancio pubblico”, ha detto Poletti.

Il ministro ha anche sottolineato che riguardo alla possibilità di accedere al part-time (inserito nella manovra finanziaria) per i lavoratori che entro la fine del 2018 matureranno i requisiti per la pensione, il governo ha studiato una proposta equilibrata, con vantaggi per l’impresa e il lavoratore.

Circa la rivalutazione delle pensioni, Giuliano Poletti ha specificato che per il 2016 rimarrà in vigore la norma che c’era già precedentemente, mentre per gli anni a venire, visto che sono stati fatti interventi come l’opzione donna e l’estensione della no-tax area dei pensionati, il governo ha previsto – se non ci saranno altre forme di copertura – di prolungare la rivalutazione parziale delle pensioni, dai 2mila euro in su.

Per quanto riguarda invece il capitolo esodati, il ministro del Lavoro ha spiegato che con la settima salvaguardia, che è anche l’ultima, è stato raggiunto l’obiettivo inizialmente stimato, la manovra finanzierà altri 32mila esodati, arrivando così alla copertura di 170 mila lavoratori rimasti senza lavoro e senza poter andare in pensione a causa della legge Fornero.

“Sappiamo che ci sono persone che non sono tecnicamente ‘esodati’, perché perdono il lavoro ma non hanno l’età per la pensione, e che quindi non sono coperte, ma credo che la copertura sia molto larga, molto vicina al 100% degli esodati. Naturalmente su questo tema si scarica il problema dello scalone prodotto dalla Legge Fornero, per cui molti cittadini vorrebbero andare in pensione con le norme precedenti. Ma non possono essere le norme sugli esodati a scardinare la norma Fornero”

ha precisato il ministro Poletti.

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Vincent Dimaggio
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