Pensioni Inps, al via il part-time agevolato in uscita. Unimpresa: aumento spesa pensioni di 20 mld nel 2016-2019

Il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, ha firmato il decreto che prevede le modalità del part-time agevolato in uscita. Allo studio una nuova estensione di Opzione Donna. Unimpresa denuncia: in Def aumento spesa pensioni di 20 miliardi nel periodo tra il 2016 e il 2019.

Roma, 13 aprile 2016 – Al via il part-time agevolato in uscita per i lavoratori prossimi alla pensione.

Il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, ha firmato il decreto che disciplina le modalità della norma introdotta dalla Legge di stabilità 2016.

Chi può usufruirne: La nuova norma è destinata ai lavoratori del settore privato con contratto a tempo indeterminato e orario pieno, che possiedono il requisito contributivo minimo per la pensione di vecchiaia (20 anni di contributi) e che maturano il requisito anagrafico entro il 31 dicembre 2018.

Come funziona: i dipendenti del settore privato assunti a tempo indeterminato possono optare per un part-time con l’intesa che l’azienda versi al lavoratore i contributi che sarebbero stati a suo carico in caso di full time e con un’aggiuntiva contribuzione figurativa che viene calcolata sulla parte non lavorata (che può andare dal 40% al 60%) a carico della finanza pubblica.

La cifra relativi ai contributi che sarebbero stati a carico del lavoratore sono esenti da tasse. I contributi figurativi permettono al lavoratore di non perdere un solo euro dal suo assegno una volta che va in pensione.

La misura è finanziata con 60 milioni nel 2016, 120 nel 2017 e 60 nel 2018 e consentirà una riduzione di orari tra il 40 e il 60% a chi matura il requisito anagrafico per la vecchiaia a fine 2018 (66 anni e 7 mesi per i lavoratori dipendenti maschi mentre per le lavoratrici del settore privato 65 anni e 7 mesi per il biennio 2016-2017 e 66 anni e 7 mesi per il 2018).

Opzione donna: dovrebbe arrivare a breve una nuova estensione della cosiddetta Opzione donna, regime che consente alle lavoratrici dipendenti l’uscita anticipata con 57 anni e 35 di contributi ma con ricalcolo contributivo della pensione.

Unimpresa: spesa pensioni aumenta di 20 mld tra 2016-2019 – Crescerà di oltre 20 miliardi di euro la spesa per le pensioni nei prossimi quattro anni. Ma saranno tutte le uscite del bilancio pubblico, complessivamente, a salire tra il 2016 e il 2019.

E’ quanto si apprende da una nota del Centro Studi Unimpresa sul Documento di economia e finanza (Def) approvato venerdì scorso dal consiglio dei ministri, secondo la quale “L’incremento totale sarà di oltre 22 miliardi: la spesa pubblica passerà dagli 826 miliardi del 2015 ai quasi 849 del 2019. Prevista una impennata per le uscite correnti di 34 miliardi, mentre verranno ridotti gli investimenti pubblici di quasi 7 miliardi e si registrerà un risparmio sul fronte della spesa per interessi sul debito superiore a 4 miliardi: il tesoretto dello spread verrà dunque utilizzato per finanziare gli sprechi.”

Autore: Vincent Dimaggio

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