Pensioni Inps. Donne: dal 2016 serviranno 22 mesi di lavoro in più

Roma, 29 dicembre 2016 – Dal primo gennaio 2016 per le donne ci vorrà più tempo per andare in pensione: ben 22 mesi di lavoro in più, quasi due anni.

Lo dispone la legge Fornero che per la pensione di vecchiaia delle donne prevede che da gennaio prossimo aumenterà il tempo di andare in pensione (aumento di 4 mesi per tutti legato alla speranza di vita) sia la revisione dei coefficienti di trasformazione del montante contributivo.

Facendo i calcoli per le donne dipendenti del settore privato l’età di uscita per vecchiaia passerà dai 63 anni e 9 mesi del 2015 a 65 anni e 7 mesi (compreso l’innalzamento di 4 mesi dell’aspettativa di vita che vale per tutti), mentre le donne che svolgono lavoro autonomo potranno prendere l’assegno solo dopo aver compito 66 anni e un mese.

L’unica salvezza per le donne in procinto di andare in pensione è prevista dalla legge di stabilità secondo la quale possono andare in pensione l’anno prossimo le donne che compiono entro il 2015 57 anni e 3 mesi di età (58 le autonome) e 35 di contributi una volta atteso il periodo previsto dalla finestra mobile (un anno per le lavoratrici dipendenti, un anno e mezzo per le autonome).

Le donne che sono dipendenti pubblici nel 2016 andranno in pensione di vecchiaia alla stessa età degli uomini cioè 66 anni e sette mesi.

Autore: Donato Paolino

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