Pensioni, Poletti: “Boeri ha ragione. Giovani pagate i contributi, non ci sono altre soluzioni”

Milano, 2 dicembre 2015 – Il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, si è espresso in merito alle dichiarazioni scioccanti del presidente dell’Inps Tito Boeri in merito alle future pensioni dei giovani di oggi. Parole che fanno molto preoccupare e discutere su un tema che rimane caldo quale è quello delle pensioni.

[easy_ad_inject_1]Tito Boeri ha dichiarato che i trentenni di oggi potranno andare in pensione a 75 anni e per di più con un assegno sempre più basso. Boeri parla infatti del 25% in meno rispetto a quello della generazione precedente.

“Parto dal presupposto che il presidente Boeri abbia fatto tutte le valutazioni del caso, a partire dai dati a sua disposizione. Presumo che abbia ragione. Non ho nessuna intenzione di smentire o confermare le sue parole, perché credo che Boeri abbia fatto delle valutazioni valide. Siamo consapevoli che questi elementi, di cui parla Boeri, sono, prima di tutto, figli di carriere discontinue e situazioni lavorative non stabili. Per questo, come governo, stiamo promuovendo una stabilizzazione del lavoro per dare continuità occupazionale e previdenziale. Ma per i giovani non ci sono alternative al pagamento dei contributi se vogliono una copertura previdenziale visto che non mi risulta siano stati immaginati strumenti alternativi che garantiscano soluzioni migliori”

ha dichiarato il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, a margine della sottoscrizione della convenzione per i centri per l’impiego con Regione Lombardia, a Milano.

Autore: Donato Paolino

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