Pensioni. Renzi:”pensione anticipata e maggiore flessibilità”. Boeri:”ok flessibilità ma guardare i contributi”

Roma, 20 maggio 2015 – Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi è tornato sul tema delle pensioni all’indomani dell’approvazione del decreto legge sul rimborso parziale in esecuzione della sentenza della Corte Costituzionale che ha abrogato una norma della Legge Fornero.

[easy_ad_inject_1] In un’intervista rilasciata alla trasmissione “Porta a Porta” condotta da Bruno Vespa, il premier apre alla flessibilità:”Nella legge di stabilità stiamo studiando un meccanismo non per cancellare la Fornero ma per dare della libertà in più se accetti di prendere un pò meno, quei 30 euro: liberiamo dalla Fornero quella parte di popolazione italiana che, accettando una piccola riduzione, può andare in pensione con un pochino in più di flessibilità».

In particolare sulla Legge Fornero, oggetto in questi giorni di campagna elettorale di annunci di abrogazione totale da parte della Lega Nord mediante referendum, Renzi ha fatto un esempio: “ci sono donne sopra i sessanta anni che vorrebbero andare in pensione, stare con i nipoti. Senza stare a fare promesse: con la legge di Stabilità stiamo studiando un meccanismo per dare un pochino di libertà in più. Se c’è una donna che per andare in pensione rinuncia a quei trenta euro, potrebbe andare in pensione con un po’ più di flessibilità”. Dunque Renzi apre alla possibilità di pensione anticipata: “una donna a 62 anni preferisce stare con il nipotino rinunciando 20-30 euro ma magari risparmiando sulla baby sitter bisognerà trovare le modalità per cui, sempre con attenzione ai denari, si possa permettere a questa nonna di andarsi a godersi il nipotino” ha detto.

Sui rimborsi Renzi ha precisato: “la sentenza della Consulta avrebbe imposto al governo di ripagare 18 miliardi di euro, ma i cittadini sanno che non ha senso spendere 18 miliardi per dare i rimborsi anche a chi sta abbastanza bene o bene”. Il tutto fatto in appena 15 giorni: “Abbiamo risolto un problema nel giro di 15 giorni e abbiamo recuperato credibilità in Europa. Potevamo stare altri mesi a discutere, ragionare su che fare ma noi abbiamo deciso che quasi 4 mln di pensionati avranno dei soldi. Dopodiché in Italia ci sono 350 mld bloccati dalla paura, è l’entità dei risparmi nel biennio 2012-2014”.

Nelle stesse ore in un’altra trasmissione televisiva, il presidente dell’Inps, Tito Boeri, intervenuto a “Di Martedì” condotta da Giovanni Floris ha dichiarato:” “Sento parlare di diritti acquisiti, ma uno acquisisce il diritto alla pensione versando i contributi durante la vita lavorativa. Avere pensioni molto più alte dei contributi versati è un sistema insostenibile”. Per Boeri va bene una maggior flessibilità in uscita ma bisogna comunque “guardare i contributi”.

Sulle retribuzioni molto vantaggiose che “si sono dati” i politici Tito Boeri non ha dubbi: si tratta di retribuzioni “Immotivate”,e “ancor meno reggono i vitalizi: faremo un’operazione di trasparenza”.

Sui rimborsi previsti nel decreto legge approvato dal Governo, Boeri assicura che saranno “automatici”.

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Autore: Vincent Dimaggio

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