Pesticidi in frutta e verdura sotto accusa: causano la diminuzione degli spermatozoi

Procreazione assistita

Un recente studio americano pubblicato sulla rivista “Human Reproduction” ha dimostrato un legame tra l’assunzione di pesticidi attraverso il consumo di frutta e verdura, e l’infertilità maschile.

Boston, 1 aprile 2015 – Pesticidi ancora una volta sotto accusa. Sono molti gli studi che hanno dimostrato gli effetti pericolosi legato all’uso dei pesticidi in agricoltura ma ora i ricercatori hanno scoperto un legame tra i pesticidi e una peggiore qualità del liquido seminale con un conseguente dimezzamento degli spermatozoi. Un recente studio americano, pubblicato sulla rivista Human Reproduction, ha scoperto che gli uomini che avevano mangiato frutta e verdura con elevate quantità di pesticidi avevano un numero di spermatozoi del 49% più basso rispetto agli uomini che avevano invece consumato prodotti biologici o comunque alimenti con livelli minori di pesticidi.

[easy_ad_inject_1]I ricercatori hanno analizzato, nel corso di 18 mesi, i campioni di sperma di 155 uomini che si erano rivolti ad una clinica della fertilità tra il 2007 e il 2012, perché avevano difficoltà a concepire. Ai partecipanti sono state poste 131 domande su cosa mangiavano, con quale frequenza e in quali quantità. In particolare, gli uomini sono stati invitati a specificare le porzioni di frutta e verdura che consumavano abitualmente.

I ricercatori hanno diviso gli uomini in quattro gruppi: da quelli che hanno mangiato la maggior quantità di frutta e verdura ad alto contenuto di residui di antiparassitari (1,5 porzioni o più al giorno) a coloro che mangiavano la minor quantità (meno di mezza porzione). Gli uomini con il più alto consumo di frutta e verdura contenenti un elevato livelli di pesticidi avevano un numero di spermatozoi medio totale di 86 milioni rispetto agli uomini che ne mangiano meno, i quali avevano una media di 171 milioni di spermatozoi. La riduzione per i primi è stata del 49 per cento.

Secondo i ricercatori, questo è il primo studio che ha preso in considerazione il rapporto tra il consumo di frutta e verdura con alti livelli di residui di pesticidi, e questi risultati suggeriscono che l’esposizione ai pesticidi utilizzati in agricoltura, può essere sufficiente ad influenzare la spermatogenesi nell’uomo.

“Questo non implica necessariamente che la fertilità risulti ridotta. Continueremo il nostro lavoro per cercare di capire fino a che punto questi effetti incidano sulla qualità dello sperma e che possono, in qualche modo, influenzare la stessa fertilità”

ha detto l’autore dello studio e professore di nutrizione ed epidemiologia, Jorge Chavarro della Harvard TH Chan School of Public Health di Boston.

“Questi risultati non devono essere mal interpretati. Non devono scoraggiare il consumo di frutta e verdura in generale. In realtà abbiamo scoperto che consumare quella a basso residuo di pesticidi è benefico. L’importante è scegliere prodotti che ne contengano meno e di cui è nota l’origine”

conclude Jorge Chavarro.
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