Petizione per Emanuela Orlandi su “change”. Il 14 giugno manifestazione a Roma

Roma, 10 giugno 2015 – Prosegue la grande petizione su Change.org lanciata quattro settimane fa da Pietro Orlandi, rivolta al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, per evitare l’archiviazione del caso della scomparsa di Emanuela Orlandi avvenuta a Roma il 22 giugno 1983 e Mirella Gregori, scomparsa il 7 maggio 1983 sempre a Roma.
Pubblichiamo di seguito la versione integrale della petizione che ad oggi ha ricevuto oltre 37 mila adesioni e mancano ancora 12 mila firme per raggiungere quota 50 mila.

Chi volesse dare la propria adesione ecco il link della petizione di Pietro Orlandi su Change.org.

[easy_ad_inject_1] Intanto si attende la manifestazione per Emanuela il 14 giugno 2015 a piazza dell’Aracoeli a Roma ( ai piedi della scalinata del Campidoglio) alle ore 9.30. “Ci sposteremo poi tutti insieme per andare in Piazza San Pietro, nella speranza che Papa Francesco , questa volta, durante l’Angelus, possa rivolgere parole di solidarietà a tutte le famiglie presenti.” spiega Pietro Orlandi invitando tutti alla manifestazione “Sono qui ora a chiedere ancora una volta il vostro aiuto , non solo per Emanuela ma per tutti gli scomparsi. Anche quest’anno, come i precedenti , avrei voluto ricordare Emanuela, e lo farò, ma ho sentito il dovere questa volta di dare voce anche a quanti sono stati dimenticati dai media e dalle istituzioni, tutti quelli che ancora vivono nella terra degli scomparsi e aspettano ancora un segnale di verità e di giustizia. Per questo la manifestazione organizzata quest ‘anno sara’ per tutti gli scomparsi, per non dimenticarli e perché non si dimentichi delle loro famiglie che sono ancora in attesa di risposte, per dare loro quella solidarietà che per noi famigliari rappresenta una fonte di energia enorme per non arrenderci mai.
Non voglio dilungarmi e stancarvi con tante parole, la sensibilità che tutti voi avete finora dimostrato non ha bisogno di parole, so che avete capito quanto sia importante la presenza di tante persone alla manifestazione-corteo del 14 giugno. Per questo siete tutti invitati, voi, i vostri amici , i vostri parenti, nei limiti delle vostre disponibilità di tempo e soprattutto di distanza.”

Ecco il testo della petizione “Signor Presidente,

mi rivolgo a Lei nella sua duplice veste di capo dello Stato, rappresentante di tutti gli italiani, e di supremo garante del corretto funzionamento della Giustizia, in quanto presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, per chiedere il Suo intervento affinché la Giustizia non subisca l’ennesima sconfitta cedendo il passo a chi vuole che la Verità non emerga. Come Lei ha giustamente sottolineato nei giorni scorsi “Mai rassegnarsi alla ricerca della Verità”.

La Procura di Roma, nella persona del Dottor Giuseppe Pignatone, ha chiesto l’archiviazione dell’inchiesta sul rapimento di mia sorella Emanuela Orlandi e di Mirella Gregori, accomunate da un unico filone d’indagine che ha messo in evidenza numerosi indizi, che avrebbero meritato maggiori approfondimenti a carico di sei indagati, sulla sorte delle due ragazze. Soprattutto fa indignare la mancanza di volontà nel proseguire nella ricerca della Verità dichiarando che “Il tempo trascorso dallo svolgersi dei fatti rendono impossibile lo svolgimento di ulteriori indagini”, nonostante nel corso dei tanti anni ci siano stati spunti investigativi mai approfonditi soprattutto per la mancanza di collaborazione da parte dello Stato Vaticano, di cui Le ricordo Emanuela Orlandi era cittadina. Un “diaframma frapposto tra lo Stato italiano e la Santa Sede” come fu definito dagli inquirenti.

In particolar modo ci furono azioni da parte delle autorità vaticane, volte ad ostacolare le indagini nel corso degli anni, respingendo rogatorie internazionali affinché alcuni alti prelati venissero ascoltati, non comunicando agli inquirenti il contenuto delle tante telefonate intercorse nel periodo Luglio – Settembre 1983 tra i presunti rapitori e la Segreteria di Stato vaticana, e negando l’esistenza di un dossier sulla scomparsa di Emanuela Orlandi, riguardante un’indagine interna allo Stato Vaticano, esistenza del quale si evince grazie ad intercettazioni telefoniche.

Le faccio presente, signor Presidente, che la richiesta di archiviazione, oltre che dal Dott. Pignatone, che ha avocato a sé la presente inchiesta solo nel 2012, è stata firmata da due sostituti procuratori, uno dei quali mai coinvolto nelle fasi cruciali d’indagine, mentre “in dissenso” si è pronunciato il procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo, estromesso dall’inchiesta nei giorni scorsi, colui che più si è speso, per anni, nel filone d’inchiesta, che ora si vorrebbe definitivamente chiudere.

Il dissenso da parte del Dott. Capaldo, unito alle sue dichiarazioni pubbliche “Ci sono personalità vaticane ancora in vita che potrebbero fornire importanti indizi sulla scomparsa di Emanuela Orlandi” e i tentativi, di cui sopra, da parte del Vaticano di ostacolare le indagini, pongono dei seri dubbi sulla genuinità della richiesta d’archiviazione.

Fiducioso in una decisione del Gip a favore del proseguimento del cammino intrapreso verso l’accertamento della verità sul rapimento di Emanuela e Mirella, Le chiedo di valutare la situazione che si è determinata nel Palazzo di Giustizia più importante d’Italia, un tempo soprannominato “Porto delle nebbie”, epiteto che spero di non dover riproporre.

La scomparsa di una persona, che sia Emanuela, Mirella o chiunque altra abbia subito tale ingiustizia, non si può archiviare. Mai.

Con stima e fiducia

Pietro Orlandi”

[easy_ad_inject_2]

Autore: Donato Paolino

Le mie ultime notizie. Sono un news blogger appassionato di notizie e sono l'autore di questo sito web. Dal 2001 ho collaborato con numerosi siti di divulgazione e informazione sia generalista che di settore.. Per qualsiasi informazione o se vuoi aiutarmi a far crescere questo sito contattami su notizie@notiziefree.it

Un pensiero riguardo “Petizione per Emanuela Orlandi su “change”. Il 14 giugno manifestazione a Roma”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *