Pippo Civati fonda un nuovo partito: “Possibile”. Ambizione di governo e un’occhiolino a SEL

Roma, 27 maggio 2015 – E’ possibile nell’Italia del bipolarismo tradito fondare continuamente partitini del poco percento che potrebbero essere determinanti per la tenuta di un governo (Mastella docet). E “Possibile” sarebbe il nome del nuovo partito politico fondato dal fuoriuscito del PD, Pippo Civati, dopo le sue delusioni in seguito alla votazione dell’Italicum tanto voluto da Matteo Renzi.

“Possibile” è un nome che a molti sembra poco originale: ricorda giusto un tantino il tormentone “Yes we can” di Obamiana memoria, e da ultimo, il “Podemos” che ha stravinto nelle ultime elezioni amministrative in Spagna.

[easy_ad_inject_1]Tuttavia è possibile che questo nuovo partito di Pippo Civati possa diventare una realtà di successo e che abbia la forza di attrarre altri delusi del Partito Democratico e non solo. E’ possibile inoltre che possa diventare calamita di rimborsi elettorali legali, euro che sono sempre una benedizione per chi fa politica e sa che ci vogliono tanti soldi per continuare a portare avanti le proprie idee.

Pippo Civati, parlando del suo nuovo progetto spiega: “Non è la trasposizione di modelli stranieri ma sfida i vecchi partiti italiani sul campo della rappresentanza e della partecipazione”.
“L’ambizione di un partito di governo, l’organizzazione di una rete e il dinamismo di un movimento: questo è il genere di soggetto politico di cui parliamo da tanti anni, a cui abbiamo intensamente lavorato, che abbiamo sempre pensato serva all’Italia, e che nelle prossime settimane cercheremo di realizzare, con la libertà di poter immaginare il modello più avanzato in assoluto nel panorama un po’ stantio dei partiti attuali, e la voglia di discuterlo con tutti e tutte coloro che vorranno contribuire alla sua realizzazione” si legge sul blog del movimento.

“Uguaglianza come motore” – Quanto al logo, ecco la spiegazione: “L’uguale come simbolo, intanto della relazione alla pari, aperta e dialogante non solo tra noi ma anche con tutti quelli, da soli o in gruppo, che vorranno connettersi a questa rete. E poi, l’uguaglianza come motore, come condizione di partenza tra le persone, nei diritti e nei doveri e, appunto, nelle possibilità.

L’agenda è già fitta di impegni per il nuovo partito: “Inizieremo presto, già nei primi giorni di giugno. Poi vedendoci di persona, nelle settimane successive e poi ancora nel nostro Politicamp di luglio. Siamo pronti: senza presunzione.”

Su Sinistra e Libertà Civati non ha dubbi: “È un interlocutore naturale. Ma ci sono anche gli ambientalisti, che devono ritrovare una rappresentanza. E soprattutto ci sono i cittadini”.

Intanto sulla pagina Facebook di Pippo Civati non mancano gli utenti che criticano la scelta. Tra i commenti :”non mi piace assolutamente il nome del gruppo. una fotocopia triste di “podemos”.

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Autore: Vincent Dimaggio

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