Poletti: Reddito minimo a un milione di poveri con figli: “Subito 320 euro al mese per loro”

Roma, 1 febbraio 2016 – Il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, ha annunciato il nuovo piano anti-povertà che prevede per un milione di poveri con figli “Subito 320 euro al mese per loro”.
Si tratta di un primo esperimento di reddito minimo, per ora per un milione di persone ma in futuro potrebbero i beneficiari potrebbero essere di più.

Il relativo disegno di legge delega è già stato approvato dal governo ed entro i prossimi sei mesi potrebbe arrivare il via libera del parlamento per i cinque decreti attuativi.
La riforma dovrebbe dunque partire nel 2017 ma già da quest’anno potranno essere utilizzati i 600 milioni stanziati nella legge di Stabilità.

“E’ un cambiamento radicale – dice Poletti su Repubblica – perché nel nostro Paese non c’è mai stato un istituto unico nazionale a carattere universale per sostenere le persone in condizione di povertà. Vogliamo dare a tutti la possibilità di vivere dignitosamente. E’ una riforma che vale almeno quanto il Jobs Act”.

“Chi riceverà l’assegno – precisa poi il ministro – avrà alcuni obblighi, come mandare i figli a scuola o accettare un’occupazione”.

Sulle pensioni, Poletti aggiunge: “Il governo si è impegnato sulla flessibilità in uscita. Entreremo nel merito solo con proposte precise”. Sul cosiddetto “lavoro agile”, Poletti fa sapere che “non abbiamo stime e non so se ce ne siano. So che i cambiamenti tecnologici sono molto più veloci dei cambiamenti sociali. E penso anche che le innovazioni tecnologiche possono da una parte bruciare posti di lavoro, ma dall’altra renderci più liberi nel lavoro. E’ un mix che il legislatore non può ignorare”.

Sulla possibilità di sgravi fiscali per incentivare il lavoro da casa, il ministro risponde: “Non ora, anche se gli sgravi per il welfare aziendale previsti nella legge di Stabilità si muovono in quella direzione”.

Sul tema delle pensioni alla domanda “Conferma che questo sarà l’anno per un ritorno al pensionamento flessibile?” Poletti risponde “Il tema delle pensioni è molto delicato e sensibile. Il governo ha assunto l’impegno di verificare e ragionare sul capitolo delle flessibilità in uscita. Manteniamo questo impegno. Ma nel merito parleremo solo quando avremo proposte precise”.

Autore: Vincent Dimaggio

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