Ennesimo crollo a Pompei: cede la base di una colonna

Pompei (Napoli), 24 gennaio 2016 – Ennesimo crollo agli Scavi di Pompei dove nelle scorse ore ha ceduto una colonna antica. A cedere è stata la pietra lavica alla base di una colonna situata nel portico all’ingresso di Porta Marina Superiore, ingresso che è stato provvisoriamente chiuso.

L’ennesimo cedimento a Pompei avviene ad un mese dalla visita del premier Renzi a Pompei dove aveva detto tra l’altro: “Pompei è la dimostrazione che l’Italia è in grado di dire basta alle opere incompiute, alle opere lasciate a metà, ma è capace di giocare la propria potenza straordinaria”.

A spiegare cosa è accaduto è Massimo Osanna, direttore della Soprintendenza per gli scavi archeologici ha detto: “Spero che nessuno parli di crollo, che non c’è stato. Si è staccato un pezzo di tufo dalla base di una colonna, che è stata messa immediatamente in sicurezza”. Si è staccato del materiale assai friabile come è il tufo e, se una base non ha più tutto il materiale che aveva all’origine, la colonna andava messa in sicurezza. La chiusura della porta centrale è stata necessaria per consentire di lavorare. Ma si tratta di normale amministrazione in un patrimonio costituito da rovine archeologiche da preservare

La zona è stata transennata e il pubblico è stato fatto entrare per altri ingressi, in particolare da piazza Esedra o piazza Anfiteatro. Sospeso l’ingresso per le case di Romolo e Remo. Accessibili invece le Terme Suburbane.

La colonna è stata messa in sicurezza e si attendono i lavori di restauro. Il generale Giovanni Nistri, responsabile dei Grandi Progetti per gli scavi di Pompei, ha dichiarato al Mattino “Il nostro programma è proseguito secondo i piani. Non è pensabile che possano essere previsti e prevenuti tutti i problemi, anche quelli piccoli come questo, legati ad un patrimonio così delicato che ha superato tante traversie legate a sconvolgimenti naturali. È stato disposto un intervento immediato di sicurezza“.

I crolli precedenti a Pompei: Solo nel settembre scorso crollò un muretto che delimitava due ambienti non coperti della Caupona di Demetrius e Helpis Afra, in un’area non aperta al pubblico.

A febbraio parte giardino della Casa di Severus fu interessato da uno smottamento che fece cedere una parte del muro di contenimento, sovrapposto al banco lavico del costone.

Nel 2014 crolli si verificarono nella domus della Regio V, nel Tempio di Venere e in una tomba della necropoli di Porta Nocera.

Autore: Donato Paolino

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