Preghiera dell’Alpino “censurata” durante la messa: montano le polemiche. Ecco il testo integrale

Tovena (TV), 22 agosto 2015 – Monta la polemica sui fatti accaduti a Ferragosto, durante la celebrazione della Messa dell’Assunta, al raduno degli Alpini di Tovena, sul Passo San Boldo, fra Treviso e Belluno, quando il sacerdote, su disposizione della Diocesi di Vittorio Veneto,  ha preteso che la frase riferita alle armi, contenuta nella Preghiera dell’Alpino, venisse “censurata” e modificata con altre parole esempio di spirito cristiano.

[easy_ad_inject_1]Immediata la reazione degli alpini presenti al raduno, indignati da una tale decisione tanto che l’Associazione Alpini, dopo la celebrazione della messa ha letto per conto proprio la preghiera contestata.

Il sacerdote celebrante, padre Francesco Rigobello, aveva spiegato la sua decisione affermando che “il riferimento alle armi ed allo scontro di civiltà non è da cristiani”.

E’ da lì che sono iniziate le polemiche. Alcuni degli alpini presenti hanno preferito non recitare la preghiera pur di non stravolgerla così come aveva voluto il sacerdote secondo il quale le parole da recitare durante l’orazione dovevano essere “Rendi forti le nostre armi contro chiunque minacci la nostra Patria” e non “Rendici forti di fronte a chiunque minacci la nostra Patria”.

Una decisione che è stata ritenuta un oltraggio all’intero Corpo degli Alpini. Tante le voci di protesta che si sono scatenate. Come quella di Matteo Salvini, leader della Lega Nord, che sulla sua pagina Facebook ha scritto:

“La Diocesi di Vittorio Veneto ha proibito la lettura di questo brano alla fine della Messa al Passo San Boldo, tra Treviso e Belluno.
Rendi forti le nostre armi contro chiunque minacci la nostra patria, la nostra bandiera, la nostra millenaria civiltà cristiana.
Le Penne Nere, giustamente, hanno protestato. Sono sempre più sconcertato da ‘certi Vescovi’. W GLI ALPINI.”

Inoltre, la notte scorsa, alcuni militanti di CasaPound hanno affisso sul muro davanti alla Curia Vescovile di Vittorio Veneto uno striscione di protesta su cui viene riportata la frase della preghiera al centro del caso, “rendi forti le nostre armi contro chiunque minacci la nostra Patria”.

Beppe Grillo, dal suo Blog, risponde pubblicando il testo integrale della “Preghiera dell’Alpino”, senza alcun commento.

Ecco il testo integrale della Preghiera Dell’Alpino.

“Su le nude rocce, sui perenni ghiacciai,
su ogni balza delle Alpi ove la provvidenza
ci ha posto a baluardo fedele delle nostre
contrade, noi, purificati dal dovere
pericolosamente compiuto,
eleviamo l’animo a Te, o Signore, che proteggi
le nostre mamme, le nostre spose,
i nostri figli e fratelli lontani, e
ci aiuti ad essere degni delle glorie
dei nostri avi.
Dio onnipotente, che governi tutti gli elementi,
salva noi, armati come siamo di fede e di amore.
Salvaci dal gelo implacabile, dai vortici della
tormenta, dall’impeto della valanga,
fa che il nostro piede posi sicuro
sulle creste vertiginose, su le diritte pareti,
oltre i crepacci insidiosi,
rendi forti le nostre armi contro chiunque
minacci la nostra Patria, la nostra Bandiera,
la nostra millenaria civiltà cristiana.
E Tu, Madre di Dio, candida più della neve,
Tu che hai conosciuto e raccolto
ogni sofferenza e ogni sacrificio
di tutti gli Alpini caduti,
tu che conosci e raccogli ogni anelito
e ogni speranza
di tutti gli Alpini vivi ed in armi.
Tu benedici e sorridi ai nostri Battaglioni
e ai nostri Gruppi.
Così sia.”

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Autore: Donato Paolino

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7 pensieri riguardo “Preghiera dell’Alpino “censurata” durante la messa: montano le polemiche. Ecco il testo integrale”

  1. Ma e’ da quando si e’ fatto crocifiggere dicendo chi di spada ferisce di spada perisce, perdona, fai del bene a chi ti fa del male, ecc. ecc. Che si dovrebbe capire che e’ un impegno a non essere violenti.

  2. “Rendi forti le nostre armi contro chiunque minacci (…) la nostra millenaria civiltà cristiana”
    Ecco, a parte l’eco del “Reich millenario” (non so se avete presente), se a pregare non fossero alpini ma combattenti del Califfato, le armi sarebbero le stesse ma la “nostra” millenaria civiltà sarebbe islamica. Evitiamo che si diffonda l’ odore di m… delle ideologie della brutalità e dell’ignoranza.

  3. La preghiera è stata creata da un militare, mi pare abbastanza diplomaticamente, prima di dire “rendi forti le nostre armi” dice “salva noi, armati come siamo di fede e di amore”.

    D’accordo, quando parla di armi uno capisce armi, non sarà teologicamente appropriata, ma io non vedo Alpini che vanno in giro a sgozzare miscredenti, anzi, spesso organizzano iniziative per e con gli immigrati, quindi mi sa che il significato più profondo dell’essere cristiano lo colgono.

  4. Censurano la preghiera degli Alpini e poi organizzano un funerale in stile Hollywoodiano per un mafioso sulla stessa piazza dove avevano negato le esquie ad un poveraccio malato di SLA. La colpa non è la loro ma di chi ancora li sta a sentire e di chi gli concede l’otto per mille.

  5. La politica è la cosa più spoca che ci sia, la religione e tutt’altra cosa.
    Purtroppo (già dai tempi della DC), i preti (sic!) che fanno politica sono più dei politicanti di mestiere-

  6. I preti volevano che si dicesse “rendi forti le nostre armi” e non “rendici forti”. Ma le armi forti chi le doveva usare uomini deboli e malandati?

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