Presto un vaccino orale per prevenire il diabete giovanile: inizia fase 2 Pre-POINT

Monaco (Germania), 7 ottobre 2015 – Presto potrebbe essere disponibile per i bambini più piccoli un vaccino per prevenire il diabete di tipo 1. E’ iniziata, infatti, la seconda fase di sperimentazione dello studio clinico Pre-POINT early che coinvolgerà i bambini di età compresa tra sei mesi e due anni provenienti da tutta la Germania che hanno un parente di primo grado con diabete di tipo 1 o che hanno una storia familiare della malattia alle spalle, ma che non hanno ancora sviluppato una risposta autoimmune.

[easy_ad_inject_1]Lo studio clinico, guidato da Joerg Hasford dell’Università Ludwig Maximilians a Monaco, in Germania, prevede la somministrazione di insulina in polvere da assumere per via orale con il cibo per dodici mesi. La dose giornaliera sarà gradualmente aumentata da 7,5 mg a 67,5 mg.

Gli esami medici saranno condotti ad intervalli di tre mesi, al fine di monitorare lo stato di salute generale dei partecipanti. Nello studio precedente, l’insulina orale ha dimostrato di essere ben tollerata e sicura. Non sono stati, infatti, registrati effetti collatterali come ipoglicemia o altri effetti negativi, come ad esempio le allergie.

Lo studio sul vaccino orale per prevenire il diabete giovanile può essere considerato esemplare per la straordinaria collaborazione di università e istituti di ricerca. Esso riunisce l’Istituto per la ricerca del diabete, Helmholtz Zentrum München, Paul Langerhans Institut di Dresda presso l’Università Tecnica di Dresda, il Centro tedesco per la ricerca del diabete (DZD) , l’Università Tecnica di Monaco di Baviera (TUM) e l’Università Ludwig-Maximilian di Monaco (LMU).

Nell prima fase di sperimentazione lo studio di pre-POINT ha dato una risposta immunitaria positiva nei bambini di età compresa tra due e sette anni con la somministrazione di insulina in polvere. Nella fase 2 i ricercatori intendono verificare se questo effetto può essere confermato somministrando l’insulina per via orale a bambini molto piccoli, e se il diabete di tipo 1 può essere prevenuto nel lungo termine.

Gli autori dello studio spiegano che quando l’insulina viene somministrata per via orale è assorbita attraverso le mucose della bocca e dell’intestino, ed viene divisa in frammenti più piccoli durante il processo digestivo in modo che il sistema immunitario impara a riconoscerli come innocui.

Ecco perché l’insulina per via orale, a differenza di insulina che viene iniettata, non ha alcuna influenza sui livelli di zucchero nel sangue ma si comporta come un vaccino che forma il sistema immunitario.

“La risposta autoimmune che causa il diabete di tipo 1 in età infantile è spesso inizialmente diretta all’insulina. Lo scopo dello studio Pre-POINT è quello di sviluppare una tolleranza immunitaria all’insulina e quindi bloccare il processo autoimmune. Si spera che l’insulina in polvere stimolerà la crescita delle cellule immunitarie protettive per impedire la distruzione delle cellule beta del pancreas”

spiega Anette-Gabriele Ziegler, direttore dell’Istituto per la ricerca del diabete.

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