730 precompilato. Oggi la scadenza poi possibili correzioni tardive e ravvedimento operoso

Roma, 23 luglio 2015 – Oggi è prevista la scadenza della possibilità di inviare il 730 precompilato, e arrivano i primi dati sull’uso di questo innovativo sistema dell’Agenzia delle Entrate. Per chi non dovesse rispettare la scadenza c’è un doppio binario previsto di correzioni tardive e il ravvedimento operoso.

[easy_ad_inject_1] I contribuenti che hanno trasmesso il 730 precompilato sono 16 milioni compresi quelli che si sono affidati ad un intermediario. Un successo visto che i contribuenti totali che possono utilizzare questo strumento sono 20 milioni.

“Alla data del 21 luglio, circa 2,1 milioni di cittadini hanno visualizzato on line il proprio 730 precompilato e circa 1,4 milioni di soggetti hanno trasmesso la dichiarazione direttamente, attraverso la procedura web messa a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, senza la necessità di rivolgersi a un intermediario” spiega Rossella Orlandi, direttore dell’Agenzia delle Entrate, secondo la quale il servizio di 730 precompilato “è avvertito come uno strumento necessario per la semplificazione del paese”. Tali risultati “sono stati possibili grazie all’impegno di tutti gli attori della fiscalità”. I cittadini chiedono di avere “la possibilità di interagire con il sistema fiscale in modo friendly, con qualcuno che li guidi e li aiuti nell’adempimento degli obblighi fiscali”.

Per chi dovesse andare oltre la scadenza l’Agenzia delle Entrate offre due strade per rimediare:

730 precompilato: correzioni tardive – la prima è quella di presentare il modello 730 integrativo entro il 26 ottobre 2015, opzione valida per chi deve modificare errori riguardanti un maggior credito, un debito minore, o un’imposta invariata; la seconda è quella di trasmettere il Modello Unico correttivo entro il prossimo 30 settembre. Quest’ultima via è perseguibile nel caso in cui le correzioni si riferiscano a un un minor credito o maggiori imposte da pagare.

730 precompilato: ravvedimento operoso– In caso di dichiarazione omessa, errori di calcolo, errori sostanziali o mancato versamento dei tributi compiuti in in seguito alla presentazione del modello, i contribuenti avranno la possibilità di accedere al meccanismo del ravvedimento operoso che consente di regolarizzare la propria posizione ricevendo sanzioni ridotte e pagando interessi.

Sanzioni a soggetti che prestano assistenza fiscale – In caso di modifica del modello 730 Ordinario o Precompilato, se il tardivo versamento delle imposte è stato causato dalla correzione di errori commessi dal soggetto che presta assistenza fiscale (sostituto d’imposta, CAF o intermediario abilitato), la sanzione relativa è a carico di quest’ultimo.

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Autore: Donato Paolino

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