Raccolta differenziata. ISPRA: Comuni italiani più sensibili allo smaltimento dei rifiuti

Roma, 20 maggio 2015 – Sono dati incoraggianti quelli che emergono dalle statistiche sullo smaltimento dei rifiuti urbani diffusi dall’ISPRA, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale. Aumenta in Italia, in tutti i Comuni dal nord al sud del paese, la sensibilizzazione per la raccolta differenziata.

[easy_ad_inject_1]Dai dati ISPRA emerge che in Italia si è registrato, dal 2010 al 2013, un aumento del 7% nel rapporto tra rifiuti urbani e raccolta differenziata, che è passata così dal 35,30 al 42,30%. I dati sono dunque positivi anche se sussiste “qualche” differenza tra il Nord e il Sud Italia, dove si è raggiunta una raccolta differenziata, rispettivamente del 54,43% e del 28,86%.

Ma il trend positivo dei dati riguardanti la raccolta differenziata non viene tanto dalla grandi città, qui a fare la differenza sono i piccoli comuni. Se si considerano i dati di Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo (le cinque maggiori città italiane), si può osservare che la loro percentuale di raccolta differenziata risulta inferiore all’area di appartenenza.

Grandi città come Palermo e Napoli fanno addirittura registrare un’interruzione del trend positivo tra il 2012 e il 2013, con percentuali di raccolta differenziata a Napoli ferma al 20,32% a a Palermo al 10,13%. Milano, grande città del Nord sotto i riflettori dell’Expo, rappresenta invece un esempio di virtuosità, con una percentuale di raccolta differenziata che ha raggiunto, negli ultimi tre anni, il 42,51%.

Per fornire un’informazione adeguata e aggiornata sullo stato della raccolta differenziata in Italia, per la prima volta è stata istituita sul sito istituzionale dell’Ispra, una banca dati online sulla produzione e la raccolta differenziata dei rifiuti urbani, dove è possibile consultare i dati aggiornati annualmente dall’ISPRA. Le informazioni vengono acquisite, elaborate e pubblicate dall’Istituto grazie al contributo delle sezioni regionali del Catasto e, in generale, di tutti i soggetti pubblici detentori dell’informazione, nonché attraverso il Modello Unico di Dichiarazione ambientale (MUD).

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Autore: Vincent Dimaggio

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