Rottamazione ruoli Equitalia. Bernini presenta ddl. Confedercontribuenti: non risponde a famiglie e imprese in crisi

La senatrice Bernini presenta un disegno di legge per la rottamazione ruoli Equitalia: “Non è un condono – dice – perché non ha come destinatari dei biechi evasori fiscali ma persone normali che lavorano. Per la Confedercontribuenti il ddl non risponde a imprese e famiglie.

Roma, 18 marzo 2016 – Una nuova speranza per tanti contribuenti in debito con il fisco arriva sotto forma di disegno di legge presentato in Senato per chi si trova in grave difficoltà finanziaria con un debito per oltre il 50% precedente al 31 dicembre 2010 e per chi si trova in ‘momentanea difficoltà finanziaria’, con un debito oltre il 50% precedente al 21 dicembre 2012.

Lo scopo è obbligare Equitalia ad accettare la rateizzazione dei debiti dei cittadini insolventi con l’erario o con l’Inps.

A presentare il disegno di legge che costituirebbe una vera e propria “rottamazione ruoli” è la senatrice Anna Maria Bernini insieme al collega Emilio Floris sull’impulso di Italo Furlotti, presidente del ‘Movimento oppressi dal fisco’.

Si tratta di una proposta di legge che aiuta i cittadini ma che permette all’erario di incassare crediti prudenzialmente inesigibili e dal recupero incerto: al 28 febbraio 2015, scrive Anna Maria Bernini, le somme iscritte a ruolo a carico dell’agente della riscossione ammontavano a 682,2 miliardi ma 580,2 di questi sono da considerare prudenzialmente inesigibili e il loro recupero risulta incerto. “Invece, con la nostra proposta, l’erario è in grado di recuperare questi crediti”, ha assicurato la senatrice di FI.

Ma come? “Ora – ha spiegato Bernini – il contribuente va da Equitalia e chiede ‘per favore’ di poter negoziare un piano di rientro. Con la nostra proposta invertiamo l’ordine dei fattori: obblighiamo l’agente della riscossione, sulle base di un calcolo aritmetico che consente all’erario di recuperare i crediti deteriorati, riducendo l’importo del capitale eliminando gli interessi, ad accettare un piano concordato di rientro, con una rateizzazione compatibile con le possibilità finanziarie del contribuente”.

Una sanatoria Equitalia-contribuenti? Un condono? “Non è un condono – previsa la Bernini – perché non ha come destinatari dei biechi evasori fiscali ma persone normali che lavorano – artigiani, commercianti, imprenditori – che a fine mese si trovano davanti al drammatico interrogativo se pagare il mutuo, i dipendenti o le rate del fisco. E dato che la soglia della povertà è aumentata drasticamente, non di rado a domandarsi come fare per mantenere i figli e la famiglia e con quali soldi comprare da mangiare”.

A chi interessa? Il disegno di legge sulla quale la Bernini si impegna a raccogliere le firme dei colleghi senatori, prevede che per chi si trova in grave difficoltà finanziaria con un debito per oltre il 50% precedente al 31 dicembre 2010 si può ottenere lo stralcio integrale di sanzioni, interessi e dell’aggio di riscossione accettando di pagare integralmente l’Iva, o i contributi o il 75% dei tributi.

Coloro che si trovano in ‘momentanea difficoltà finanziaria’, con un debito oltre il 50% precedente al 21 dicembre 2012 potrebbero ottenere lo stralcio integrale di sanzioni, interessi e dell’aggio di riscossione pagando il 95,5% dei tributi.

Due le forme di rateizzazione: Per chi dovesse avere debiti con il fisco per importi inferiori a 50 mila euro, il debito si estinguerebbe con 8 rate trimestrali pagabili in 2 anni, mentre per debiti superiori ai 50 mila euro si prevede una rateizzazione in 12 rate trimestrali, pagabili in 3 anni.

Confedercontribuenti, Una proposta che non risponde a imprese e famiglie in crisi – Scettica sul ddl rottamazione ruoli Equitalia è la Confedercontribuenti il cui presidente, Carmelo Finocchiaro, fa sapere mediante una nota: “Da anni chiediamo, che attraverso rateizzazioni lunghissime, con importi che ammontano ad 1/5 del reddito, le imprese e le famiglie possano saldare i conti con il fisco senza subire usura di Stato. Da anni chiediamo misure di salvaguardia per coloro che in questi anni di crisi economica sono stati costretti a non poter assolvere ai loro doveri di contribuenti, rispetto agli evasori che non hanno voluto pagare”

La proposta presentata questi giorni in Senato sulla cosiddetta “Rottamazione dei ruoli”, – continua la nota – seppur il testo raccolga pienamente le richieste di Confedercontribuenti, ha il limite di non prevedere tempi congrui per i pagamenti.
“Pensare che si riesca a pagare in massimo 36 mesi significa non avere il reale polso della situazione che vivono famiglie ed imprese. Pertanto facciamo appello ai senatori Anna Maria Bernini ed Emilio Floris affinché tengano conto delle nostre proposte. Attendiamo ora che il governo si metta subito a lavoro affinché la proposta di legge venga discussa il prima possibile in Parlamento” – conclude Finocchiaro.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *