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Rateizzazioni Equitalia: rischio “default” per imprese e contribuenti

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Roma, 23 febbraio 2015 – Si segnala un rischio default per migliaia di imprese e contribuenti che non possono beneficiare delle nuove norme sulla possibilità di un ottenere un nuovo piano di rateizzazione fino a 72 rate delle cartelle pendenti.

La normativa in oggetto che risponde ad una specifica richiesta della commissione Finanze della Camera, prevede che le somme non ancora versate possono essere oggetto di un nuovo piano, ripartito in un massimo di 72 rate mensili, ma dalla rateazione si decade dopo il mancato pagamento di due rate. Per accedere, inoltre, bisogna presentare domanda a Equitalia, entro 30 giorni dall’entrata in vigore del decreto.

Per accedere, dunque, bisognava presentare domanda a Equitalia, entro il 23 Novembre 2015.

“Ma il legislatore italiano, si rende conto dei guai che combina sistematicamente?” si chiede il presidente nazionale di Confedercontribuenti, Carmelo Finocchiaro, dopo che si stanno verificando i primi effetti del nuovo sistema di rateizzazione.

“Migliaia di imprese e contribuenti che seppur in difficoltà a pagare non erano decaduti dalla precedente rateizzazione, alla data prevista nella norma: Oggi non potranno ottenere i benefici previsti dalla normativa.” fa sapere con una nota”.

“Per poter ottenere una nuova rateizzazione dovrebbero pagare lo scaduto del vecchio piano tutta in un’unica soluzione. Insomma una norma che rischia di creare un default per le imprese, e su cui il legislatore deve intervenire con estrema immediatezza – conclude Finocchiaro, altrimenti saltano le imprese e il fisco non recupera nulla, con l’aggravante che molte di esse non potranno più ottenere neanche la regolarità contributiva”.

E voi che ne pensate? Dite la vostra con un commento o una testimonianza sotto.

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