Cnr crea il primo filetto di pesce spada probiotico. Lavermicocca: risposta positiva con 5 porzioni

Roma, 29 settembre 2015 – Creato il primo filetto di pesce probiotico pronto da mangiare che fa bene all’intestino. Il prodotto è frutto di una ricerca svolta dall’Ipsa nell’ambito delle tematiche di interesse della rete Nutrheff (Nutraceutical Health Enhancing Functional Foods), il network promosso dal Dipartimento di scienze bio-agroalimentari del Consiglio nazionale delle Ricerche per favorire l’interazione, la crescita e la diffusione della ricerca scientifica e dello sviluppo tecnologico nel campo degli alimenti funzionali e dei nutraceutici.

[easy_ad_inject_1]Ed è stato prorpio un team di ricercatori dell’Ispa-Cnr di Bari e Torino a creare il primo filetto di pesce spada probiotico pronto da mangiare e che è in grado di trasportare nell’intestino dell’uomo un’adeguata concentrazione di un microorganismo probiotico selezionato.

La particolarità di questo pesce è quella di essere in grado di potenziare l’effetto barriera della mucosa intestinale, spiegano i ricercatori, e di stimolare la risposta immunitaria umorale e modulare dei componenti del sistema immunitario intestinale.

Sappiamo che i prodotti probiotici, che si stanno imponendo sul mercato già da tempo, contengono dei microorganismi in grado di coadiuvare le attività delle popolazioni dei batteri lattici che risiedono nell’intestino, agendo sull’equilibrio della nostra flora intestinale. Ebbene, il filetto di pesce spada probiotico e pronto da mangiare, realizzato dall’Ispa-Cnr, in collaborazione con l’Azienda Copaim Spa di Albinia, va ad ampliare l’offerta sul mercato per quei consumatori che seguono un regime dietetico a basso contenuto di colesterolo e/o senza lattosio.

I ricercatori, guidati da Paola Lavermicocca autrice dello studio, hanno condotto un trial nutrizionale su otto persone sane a cui sono state somministrate porzioni da 100 grammi di filetto probiotico a giorni alterni per 20 giorni, osservando già una prima risposta positiva dell’intestino dopo sole 5 porzioni di pesce.

In particolare, dopo i primi dieci giorni deltrial nutrizionale, “l’intestino risultava già colonizzato dai microorganismi, fornendo quindi gli stessi benefici di un’assunzione quotidiana che è generalmente suggerita per gli alimenti probiotici”. I ricercatori hanno, inoltre, osservato che il ceppo probiotico selezionato sopravviveva nel prodotto nel corso della conservazione in una marinatura a ridotto contenuto di sale risultando efficace nel preservare le proprietà nutrizionali del pesce, mantenendo inalterati il contenuto di amminoacidi ed il profilo proteico.

“I risultati sono stati ottenuti grazie alla ricerca condotta in questi anni che ci ha portato a isolare, selezionare e caratterizzare un ceppo probiotico di Lactobacillus paracasei con ottime performance tecnologiche, utilizzato per realizzare olive e carciofi probiotici la cui efficacia è stata confermata da trials nutrizionali condotti in collaborazione con il Reparto di gastroenterologia dell’Ircss Saverio De Bellis di Castellana Grotte”

commenta l’autrice dello studio, Francesca Valerio dell’Ispa-Cnr.

I risultati dello studio sono stati pubblicati sul Journal of Functional Foods.

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Autore: Vincent Dimaggio

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