Reato di clandestinità. Pansa: “reato intasa le procure”

Roma, 10 gennaio 2016 – Alessandro Pansa, capo della Polizia, ha dato il suo giudizio sul reato di clandestinità di cui si discute in questi giorni e che il Governo starebbe sul punto di cancellare dopo sette mesi con un decreto ad hoc.

“E’ preferibile che venga riformato con un meccanismo che renda più agevole la gestione degli immigrati quando transitano per i nostri confini in maniera illegale”, ha detto il capo della Polizia.

“Il problema principale” del reato “è dato dal fatto che intasa l’attività delle procure” ha aggiunto e osserva, è anche indispensabile lanciare segnali dissuasivi per “far capire che gestiamo il fenomeno migratorio con umanità, rispetto delle norme, ma anche con rigore”.

Maria Elena Boschi: per ora “non è il momento” – sul tema interviene anche il Ministro Boschi che, in un’intervista al Corriere afferma che il problema è che “occorre preparare prima l’opinione pubblica, non perché abbiamo paura in termini di consensi, ma perché c’e’ un problema di percezione della sicurezza”.

Il ministro degli Interni Angelino Alfano spiega dalle pagine di Repubblica: “L’introduzione del reato di immigrazione clandestina fu un tentativo di dissuasione, ma non funzionò però non è questo il momento opportuno per andare a modificare quel reato. La gente non capirebbe”.

Autore: Donato Paolino

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