Grecia. Vince il no. Tsipras: “La democrazia non può essere ricattata”. Fassina:”ha vinto la speranza”. Salvini:”Schiaffo a europirla”

Atene, 6 luglio 2015 – Il popolo greco ha votato no all’accordo europeo nel referendum di ieri. E’ questo l’importante risultato per Alexis Tsipras e i suoi che da oggi inizieranno a trattare, ma gli scenari non sono semplici almeno con riguardo alle dichiarazioni di queste ultime ore, soprattutto dei politici italiani.

[easy_ad_inject_1] Alexis Tsipras in una piazza Syntagma in festa ha dichiarato: “Abbiamo dimostrato che la democrazia non può essere ricattata”: il premier greco Alexis Tsipras non nasconde la soddisfazione per la vittoria. E annuncia: “Ora chiediamo un accordo per uscire dall’austerity. Vogliamo un’Europa della solidarietà”. Ma chiarisce: “Il ‘no’ non è una rottura con l’Unione Europea”. Per il primo ministro ellenico “domani la Grecia andrà al tavolo negoziale con l’obiettivo di riportare alla normalità il sistema delle banche. Vogliamo continuare le trattative con un programma reale di riforme, ma con giustizia sociale”.

Il presidente della Repubblica italiano Sergio Mattarella ha dichiarato: “I cittadini greci hanno preso oggi, con il referendum, una decisione della quale occorre, in primo luogo, prendere atto con rispetto. E’ una decisione, tuttavia, che proietta, oltre ad Atene, la stessa Unione europea verso scenari inediti, che richiederanno a tutti, sin d’ora, senso di responsabilità, lungimiranza e visione strategica”.

Stefano Fassina: “Grazie al governo Tsipras e a Syriza la democrazia ritrova senso in Grecia e in Europa. Ora il presidente del Consiglio smetta di appiattirsi sul governo tedesco e cominci con autonomia politica a fare l’interesse dell’Italia. Si impegni per riaprire il negoziato con la Grecia”.

Pier Carlo Padoan: “Riforme e investimenti per recuperare crescita sostenibile” – “Riforme e investimenti sono in tutti i Paesi la chiave per recuperare crescita sostenibile” Regole condivise dai popoli europei servono a garantire stesso obiettivo: il benessere attraverso crescita economica e occupazione”. “L’Italia – ha scritto Padoan nel terzo tweet – lavora da sempre per una Europa solidale e più integrata. Era vero ieri e lo sarà ancora domani”.

Matteo Salvini: “Uno schiaffone agli europirla” – “A prescindere dal risultato, l’Europa deve cambiare trattati e moneta. Se, come sembra, il no ha vinto, e’ uno schiaffone agli europirla che ci hanno portato alla fame. Se Renzi non ne prende atto è un folle”.

Paolo Gentiloni: “Ora ricominciare a cercare un’intesa” – “Ora è giusto ricominciare a cercare un’intesa. Ma dal labirinto greco non si esce con un’Europa debole e senza crescita”

Roberto Maroni: “Festeggio la vittoria della democrazia” – “Il merito della vittoria è del #popolo greco, io festeggio la vittoria della #democrazia contro #EuropadeiBanchieri”.

Deborah Serracchiani: “Gestire la situazione di emergenza” – “Ora l’Europa e il Governo greco dovranno essere all’altezza di gestire una situazione di grande emergenza, che coinvolge il popolo greco, ma anche l’assetto monetario dell’Unione. L’Italia è una grande e solida nazione, e farà la sua parte con responsabilita”: così la vicesegretaria del Pd, Debora Serracchiani, commentando l’affermazione del ‘no’ al referendum in Grecia.

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Autore: Vincent Dimaggio

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