Tasse: Renzi e il “patto con gli Italiani”. Bersani: “Sacrosanto ridurre le tasse”. I vostri commenti

Roma, 21 luglio 2015 – Matteo Renzi in un intervista al tg2 torna sull’argomento tasse proponendo un “patto con gli italiani”.

[easy_ad_inject_1] “Se le riforme vanno avanti, saremo in condizione di abbassare di 50 miliardi in 5 anni le tasse agli italiani”.
Poi il premier spiega quanto già annunciato all’Assemblea del Pd: “Nel 2016 via tutte le tasse sulla prima casa, nel 2017 via buona parte dell’Ires, nel 2018 nuovi scaglioni Irpef e pensioni”. “Le risorse ci saranno: è un piano che stiamo studiando da sei mesi” ha aggiunto Renzi “Dopo tanti anni di immobilismo possiamo farcela. Basta con l’essere il Paese dei piagnistei”.

Dal 2016 taglio delle tasse e eliminazione della tassa sulla prima casa – “Se continueremo a tenere in pista il cantiere delle riforme, come credo, nel 2016 faremo una sforbiciata delle tasse che proseguirà nel 2017-18 in maniera puntuale”, ha annunciato Renzi all’Assemblea sel PD e ha spiegato. “Per 5 anni avremo un impegno di riduzione delle tasse che non ha paragoni nella storia repubblicana di questo Paese. Una rivoluzione copernicana, senza aumentare il debito”.

Eliminazione della tassa sulla prima casa: “Nel 2016, se faremo le riforme, elimineremo noi la tassa sulla prima casa”. Il progetto prevede “l’eliminazione della tassa sulla prima casa, l’Imu agricola e sugli imbullonati”. Nel 2017 sarà la volta di un intervento Ires e Irap e nel 2018 sugli scaglioni Irpef e sulle pensioni. Entro il 7 agosto, inoltre, la riforma della Pubblica amministrazione “avrà la lettura definitiva in Senato”.
“Sarà una riduzione delle tasse senza precedenti e il Pd sarà il primo partito a farlo”, ha precisato il premier che avverte “Non passerò i prossimi due anni a giocare all’allegro chirurgo delle correnti,ma a restituire dignità all’Italia”.

Cuperlo:Renzi non leghi tasse a riforme – Tra le voci più critiche a quando dichiarato da Renzi all’Assemblea del PD è da segnalare quella di Gianni Cuperlo, esponente della minoranza dem, che su Repubblica critica l’impostazione del premier di riforme come condizioni per ridurre le tasse.

“Non siamo al mercato delle figurine”, dichiara Cuperlo che rilancia: “Avrei voluto sentire dire una parola sul recupero dell’evasione”, altrimenti per ridurre le tasse si taglia il welfare. Per Cuperlo, il segretario dem ha parlato bene di Europa, immigrazione, crescita ma “ha aggirato ostacoli seri, come la perdita di voti e la questione morale”.

Luigi De Magistris: “Renzi è un furbacchione. Sta creando una piccola Grecia in Italia con politiche liberiste” – “Renzi è un matacchione e un furbacchione, ma ora non ci fa più fessi”. E’ quando dichiarato dal sindaco di Napoli Luigi de Magistris, ospite a 24 Mattino di Alessandro Milan su Radio 24, criticando l’annunciato taglio delle tasse da parte del premier.

“Sono anni che i comuni subiscono tagli – ha aggiunto de Magistris -. Anche quando Renzi fece l’operazione degli 80 euro, in realtà fece un taglio di risorse ai comuni. Ora fa una tipica propaganda berlusconiana dicendo ‘taglio le tasse’, poi le caricherà sui Comuni. Io non ci credo più. Nel 2015 e 2016 solo a Napoli Renzi ha tagliato 350 milioni di euro. Renzi sta creando da noi una piccola Grecia, ci sta strangolando ogni giorno così poi i sindaci devono tagliare i sevizi ai cittadini. Lui è stato sindaco e all’inizio mi aspettavo un approccio diverso, invece vedo la peggiore tradizione dei governi liberisti degli ultimi anni, con più propaganda”.

Pippo Civati: “Renzi come Berlusconi” – “Quella di Renzi non è più neppure un’evoluzione del berlusconismo, è Berlusconi” ha dichiarato Pippo Civati da Firenze a margine dell’ultima giornata Politicamp di Possibile.La rivoluzione di Renzi “E’ il titolo di tutti i giornali da due anni”, ha aggiunto Civati, ma “le condizioni degli italiani non sono cambiate. Renzi dice che noi siamo dei nemici perché non siamo possibili ma improbabili: secondo me è improbabile lui e sempre di più”.

Giorgio Squinzi (Confindustria): Renzi è su strada giusta – Per il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, il governo con le proposte di Renzi sul fisco, “va nella giusta direzione. Ci contiamo tutti”.
Mi auguro, aggiunge Squinzi “che riesca a portarle a termine”. “Certo la ripresa aiuterebbe”, ma le idee di Renzi non sono “direttamente collegate, io le ho lette in modo separato”. Le risorse? Possono arrivare “da una vera spending review che aspettiamo da anni”. Squinzi sostiene che l’Europa non metterà un freno alle proposte di Renzi. Inoltre il jobs act, conclude, “darà i suoi frutti”.

Enrico Zanetti, sottosegretario all’Economia: “Renzi non sogna” – “non è assolutamente un libro dei sogni: è una sfida complessa e realizzabile, a patto di farne il proprio obiettivo principale di politica economica nei prossimi anni”. E’ quanto dichiarato dal sottosegretario all’Economia e Finanze Enrico Zanetti che difende Matteo Renzi.
“Questa sfida si può vincere non facendo tagli fantasmagorici di 30 mld da un giorno all’altro,ma proseguendo con 7-8 mld l’anno di risparmi e reinvestendo le risorse aggiuntive che deriveranno da una crescita che si è rimessa in moto” e utilizzando il deficit.

Maurizio Landini (Fiom Cgil) “Riforma fisco? si dica verità”- “Se fai una riforma sul fisco devi avere in testa che futuro di paese vuoi e devi a dire alla gente la verità”. Lo ha dichiarato Maurizio Landini a margine della Festa dell’Unità a Firenze.
“Se il premier dice che ci sono più risorse – aggiunge – mi chiedo se non sia meglio investirle in un piano straordinario sul lavoro”, perché “questa è l’emergenza”.

Pierluigi Bersani: “Sacrosanto ridurre le tasse” – “E’ sacrosanto ridurre il carico fiscale ma c’è modo e modo e bisogna finalmente discuterne sul serio”. Lo scrive Pierluigi Bersani sulla sua pagina Facebook dopo l’annuncio del premier, Matteo Renzi, di voler abbassare le tasse ed eliminare l’imposta sulla prima casa. “Non si vorrà certo tirare la volata al modo della destra”, aggiunge l’ex segretario del Pd.

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Autore: Donato Paolino

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16 pensieri riguardo “Tasse: Renzi e il “patto con gli Italiani”. Bersani: “Sacrosanto ridurre le tasse”. I vostri commenti”

  1. Ha ragione Cuperlo, con le riforma si rischia di tagliare il welfare, quello della classe politica, credo che, non per il valore economico, ma per quello morale sia tra le urgenze, la questione morale non riguarda solo i reati ma anche i soliti privilegi.

  2. Renzi mente, e lo fa scientemente. Il Documento di Economia e Finanza (DEF), approvato il 10 aprile sorso, vale a dire che è legge, dice l’esatto contrario.
    A parte i patti che ci siamo impegnati a rispettare con l’Europa, a parte le clausole di salvaguardia che ci impongno di aumentare (tra le altre cose) l’IVA se non troviamo tra il 2015 e il 2016 qualche decina di miliardi (di tasse in più o di minori spese pubbliche).
    A parte quello, dicevo, il DEF afferma, ESPLICITAMENTE, che tra il 2015 e il 2018 le entrate fiscali aumenteranno di circa 100 miliardi di euro (!!!!), e le spese dello stato NON diminuiranno.
    Tra la legge e le chiacchiere indovinate cosa prevale?

  3. Renzi deve capire che per abbassare le tasse deve applicare subito federalismo fiscale, abolire le differenze normative tra le regioni e costi standard, senza fondi perequativi o altri sotterfugi.
    All’ora avrà i soldi per il taglio delle tasse e i Demagistris vari finiranno di fare campagna elettorale a spese di chi lavora e paga le tasse e dovranno spiegare ai loro elettori che la pacchia è finita|||

  4. Mi piace leggere i pensieri di Civati e Cuperlo, che sembrano essere due eminenti Talebani di sinistra.
    Ma levatevi dal c…. Che poi Renzi ce la faccia o no a diminuire le tasse: questo lo vedremo. Ma che voi due sembrate dei chiaccheroni non ci sono dubbi.

  5. Parlano tutti male di Renzi ma spiegatemi che alternativa abbiamo. Se Renzo riesce tagliare le tasse salvando lo stato sociale gli dico bravo. Per quanto riguardo civati avendola fassina. Con loro le tasse aumenterebbero , sanno solo criticare senza proporre nulla.

  6. I meno abbienti, non avendo casa, pagano l’affitto che è sicuramente almeno dieci volte di più della tassa sulla prima casa. Se poi la prima casa è di lusso altro che dieci volte! Tra l’altro gli inquilini subirebbero un molto probabile aumento delle tasse comunali perché i comuni avrebbero minori entrate. Togliere la tassa sulla prima casa è una grandissima stupidaggine!!!

  7. sONO DAVVERO INORRIDITA nel constatare ancora una volta che si è bravissimi nello stigmatizzare, etichettare e attaccare ogni proposta di miglioramento di chicchesia.La politica di noi italiani deve cambiare, deve cambiare il nostro modo di vedere , di relazionarci e di partecipare alla gestione della cosa pubblica liberandoci dai bagagli ideologici e psicologici di una terra in sofferenza. Dobbiamo educarci a pensare con dignità che i problemi ci sono e vanno affrontati anche con scelte difficili e Renzi fa il suo dovere; non dobbiamo fermare la crescita e lo sviluppo della nostra terra con preconcetti e attacchi che ci fanno cadere nello stagno delle polemiche, ma dobbiamo sostenere chi siimpegna e lavora. Da qui dobbiamo partire, questo dobbiamo riconoscere

  8. Mi risulta non ci sia solo il taglio delle tasse. Ho preso appuntamento tramite cup per un ecodoppler senza pagare ticket in quanto disoccupato e mi hanno dato appuntamento per l’esame il 07 gennaio 2016.Tempo di attesa 174 giorni, fate i conti voi come una persona possa aspettare 6 mesi per un esame.

  9. Sig. Landini forse lei non sa che il lavoro lo creano le imprese e non lo Stato (URSS a parte)e che dall’Italia moltissime aziende se ne sono andate e altre sono in procinto di farlo. Vogliamo continuare così? Perché non possiamo offrire condizioni simili a quelle inglesi, olandesi etc. ?

  10. Renzi mente sempre, e lo fa chiamando le cose con il contrario del loro nome vero: per esempio chiama “buona scuola” una pessima scuola e “tutele crescenti” la livertà di licenziare. Usa cioè una versione renziana della “neolingua” descritta da Orwell in “1984”.

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