Renzi: Il Re di Norvegia Harald V gli nega la stretta di mano. Renzi: “twittaroli contro di me”

Stretta di mano mancata tra Re Harald V e Matteo Renzi: il premier “twittaroli contro di me, c’è un disegno organico per far diventare reale ciò che reale non è”

E’ diventato virale il video in cui si vede il premier Renzi che allunga la mano per stringerla al Re di Norvegia Harald V, ma questi non la ricambia.

Quante volte accade alle persone comuni di non intendersi sul saluto, quello della stretta di mano che normalmente non è solo segno di saluto ma segno di suggellamento di intese, accordi e congratulazioni.

Cosa prova una persona comune quando tende la mano con l’intenzione di stringerla non viene ricambiata? Quando poi queste situazioni avvengono a livello politico e istituzionale potrebbero in casi gravi innescare anche incidenti politici.

Non è questo il caso del fuoriprogramma avvenuto nel cortile di Palazzo Chigi quando il “padrone di casa” il premier Matteo Renzi allunga la mano al Re e Harald V non ha contraccambiato. Qualche secondo di imbarazzo e poi si è proseguito come niente fosse.

Non si parla comunque di imbarazzo diplomatico e tantomeno di incidente diplomatico perché Harald V aveva già prima stretto la mano al premier Renzi, solo che non ha voluto concedere il bis o forse semplicemente non si era accordo del gesto.

Spulciando nelle norme del galateo diplomatico il Re per primo avrebbe dovuto porgerla e in caso contrario può rifiutarsi.

Il commento di Renzi: parlando a classe Dem, la scuola di formazione del Pd, Renzi ha commentato che “c’è un disegno organico per far diventare reale ciò che reale non è”. Appunto “come la meravigliosa vicenda della stretta di mano con il Re di Norvegia: andate a vedere quei siti falsi, che hanno nomi simili a quelli di testate giornalistiche, che dicono che il Re si è rifiutato di darmi la mano perché sto distruggendo l’Italia”. “Ci sono twittaroli falsi che rilanciano costantemente,” ha aggiunto. “Nella rete e in particolare in alcune forze politiche c’è il desiderio di trasformare la realtà in un’altra cosa e pensano che gli italiani possano bersela, ma gli si ritorce contro perché gli italiani sono molto più intelligenti”.

La stretta di mano vede le sue origini a ben 5000 anni fa, e geroglifici egiziani rappresentano patti ed accordi tra uomini e dei che, solamente stringevano la mano in segno di accordo.

Uno degli antecedenti storici più importanti proviene da Babilonia quasi 4 000 anni fa, più esattamente nel 1800 a.C. Durante la celebrazione del nuovo anno il monarca babilonese doveva realizzare un cortese atto di sommissione davanti a Marduk -il maggior dio babilonese-. Questo atto consisteva in dirigersi verso la statua di suddetto dio e, in segno di rispetto, stringere la sua mano.

Anche Mattarella ha ricevuto Re Harald V e la Regina Sonja – Nel corso del brindisi al Quirinale in onore di Re Harald V e la Regina Sonja di Norvegia in occasione della loro visita di Stato in Italia, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ha detto che immigrati, terrorismo, povertà, ambiente: sono temi, prove per affrontare le quali serve “dare risposte meditate, ferme, calibrate e, soprattutto, comuni. Soltanto insieme, soltanto unendo le nostre forze e valorizzando le nostre specificità, potremo compiere passi in avanti, concreti e duraturi, su questi fronti. Ne abbiamo le potenzialità, le capacità e gli strumenti”.

Autore: Vincent Dimaggio

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