You are here
Home > Scienza e Tecnologia > “Ghiaccio bollente”. Allarme WWf: il riscaldamento globale sta sciogliendo i Poli

“Ghiaccio bollente”. Allarme WWf: il riscaldamento globale sta sciogliendo i Poli

Fallback Image

Roma, 23 settembre 2015 – A rischio Artide, Antartide e ghiacciai alpini come Himalaya, Alpi, Patagonia, Alaska e altri. Il 40% del pianeta è coperto da ghiacci e manti nevosi, un sistema di raffreddamento che però si sta rompendo a causa del riscaldamento globale. Questo l’allarme lanciato dall WWF nel ReportGhiaccio bollente: nelle mani dell’uomo il pianeta si scioglie“. I cambiamenti climatici e l’effetto serra ne sono le principali cause.

Moltissime città potrebbero essere sommerse per l’innalzamento dei mari e gli eventi estremi, in particolare quelle costiere. Tra le grandi città a rischio ci sono Miami, New York, Shangai, Bangkok, Mumbai, Londra, Amsterdam, Alessandria d’Egitto. Il 70% delle coste del mondo subirà forte modificazioni . L’innalzamento dei mari , dovuto alla fusione dei ghiacci, e l’aumento degli eventi meteorologici estremi, minaccia i 360 milioni di abitanti delle grandi metropoli costiere. Il 70% delle coste mondiali rischia di venire sommerso.

La preoccupante situazione dei ghiacciai delle zone polari che si riducono sempre di più è sotto i riflettori da tempo e rappresenta il tema principale del Report del WWF intitolato appunto “Giaccio bollente” che offre una visione planetaria sulla riduzione dei ghiacci del pianeta ed i suoi effetti su specie e uomo basata sulle più recenti evidenze scientifiche.

[easy_ad_inject_1]Dal Report emerge che il tasso di decrescita dell’estensione della superficie ghiacciata marina nell’Artico è tra il 3.5 e il 4.1% per ogni decennio, secondo il quinto rapporto dell’IPCC,. La massima estensione che è stata raggiunta a marzo di quest’anno è stata di 14.280 milioni di km quadrati, la più bassa delle estensioni invernali mai registrate dalle rilevazioni satellitari.

Ma i primi effetti dello scioglimento dei ghiacciai si erano già fatti sentire nel 2012 quando i ghiacci marini estivi avevano raggiunto una posizione minima, quasi il 50%. Inoltre, la calotta artica si sta riducendo in modo drastico e se il riscaldamento globale dovesse continuare con il trend attuale gli esperti prevedono che prima della metà del secolo il mare Artico sarà praticamente privo di ghiacci nei mesi estivi.

Non solo. Anche l’Antartide non fornisce dati positivi, negli ultimi 50 anni si è infatti riscaldato di circa 3°Ci e in quest’arco di tempo l’87% dei suoi ghiacciai si sono ritirati e ben 9 piattaforme di ghiaccio hanno subito un significativo collasso.

I ghiacciai denominati “alpini” (Alpi e Himalaya, Patagonia, Alaska, ma anche Caucaso e Urali, Kilimangiaro e Ruwenzori in Africa, etc.) hanno subito riduzioni che arrivano fino al 75%. Per quanto riguarda in particolare le nostre Alpi, si è passati dai 519 km2 del 1962 agli attuali 368 km2, ben il 40% in meno.

“Lo scioglimento dei ghiacci della Terra riguarda animali cui siamo molto affezionati, ma riguarda molto vicino anche gli esseri umani: la lettura del quadro d’insieme è impressionante. Il 2015 è un anno cruciale per le decisioni che la comunità internazionale dovrà prendere, a partire dal Summit delle Nazioni Unite per gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile per i prossimi 15 anni (New York 25-27 settembre) e la COP21 di Parigi sul Cambiamento Climatico. Uscire dai combustibili fossili, a partire dal carbone, deve essere l’obiettivo ineludibile dell’intera umanità, è la condizione per cercare di mantenere il riscaldamento globale ben al di sotto dei 2°C e scongiurare gli scenari più catastrofici. Conosciamo i rischi, grazie alle ricerche scientifiche e, purtroppo, anche dalle osservazioni sul campo nel lavoro che come WWF svogliamo tutti i giorni. Nelle aree montuose in tutto il mondo e nelle regioni artiche e antartiche, le popolazioni locali guardano spaventate il loro mondo che si trasforma e considerano il cambiamento climatico una minaccia presente e un possibile incubo futuro. E questi stravolgimenti non rischiano di riguardare soltanto loro. Oggi possiamo agire, oggi dobbiamo agire: abbiamo le alternative ai combustibili fossili pronte, sono fonti rinnovabili e pulite; insieme all’uso razionale ed efficiente di energia e materiali, possiamo farcela e offrire a tutti nuove opportunità”

dichiara il WWF.

[easy_ad_inject_2]
Vincent Dimaggio
Le mie ultime notizie. Sono un news blogger appassionato di notizie e sono l'autore di questo sito web. Dal 2001 ho collaborato con numerosi siti di divulgazione e informazione sia generalista che di settore.. Per qualsiasi informazione o se vuoi aiutarmi a far crescere questo sito contattami su notizie@notiziefree.it
http://www.notiziefree.it

Similar Articles

Lascia un commento


Top