Dimissioni Ministro Guidi. M5S mozione di sfiducia a tutto il governo

Roma, 1 aprile 2016 – Vorremmo tanto raccontare di un pesce d’aprile ma è purtroppo sacrosanta verità ciò che il vecchio detto di andreottiana memoria diceva: “il potere logora chi non ce l’ha”.

E noi non abbiamo potere se non quello di raccontare agli italiani come in questo Paese che un tempo fu di Poeti, Santi e Navigatori, non ci sia governo di destra o sinistra che non abbia qualche esponente che si vede costretto a dimettersi per il solito scandalo legato a questioni economiche.

Mentre il premier Renzi da Boston dice che bisogna correre per nuove visioni del futuro, le vecchie visioni sembrano ben radicate nel nostro sistema politico ed economico.

Ed in questo sistema si frappone una Procura della Repubblica, quella di potenza, che sta indagando sul traffico e smaltimento illecito di rifiuti in Basilicata, e tra i nomi che spuntano dalle agenzie tra gli indagati ci sarebbe anche Gianluca Gemelli,compagno della ministra delle attività produttive, Guidi, e commissario di Confindustria Siracusa.

L’imprenditore sarebbe indagato in concorso per ipotesi di corruzione e traffico di influenze illecite.

E spunta anche l’intercettazione scandalosa, forse più scandalosa dello stesso fatto per cui gli inquirenti indagano: alcuni quotidiani riferiscono di telefonate in cui la ministra,sull’estrazione del petrolio Tempa Rossa gestito da Total, rassicura Gemelli, interessato all’operazione per le sue aziende.

Nella telefonata intercettata dai pm di Potenza intercorsa tra la ministra Guidi e il compagno Gemelli si farebbe riferimento ad un emendamento che era stato tolto dallo ‘Sblocca-Italia’ e da reinserire nella legge di Stabilità 2014. “Dovremmo riuscire a metterlo dentro al Senato, se Maria Elena (la ministra Boschi, ndr) è d’accordo”, affermerebbe Guidi nella telefonata.

Secondo i pm,l’emendamento avrebbe favorito le aziende di Gemelli,facendogli guadagnare 2,5 milioni di subappalti, soldi che un normale cittadino che si appresta a votare il referendum contro le trivelle non potrebbe mai mettere da parte pur lavorando per migliaia di anni.

Ed ecco dopo qualche ora dalla notizia il necessario compimento di un dovere: la ministra per lo Sviluppo Economico, Federica Guidi, si è dimessa.

La decisione è stata presa proprio dopo la pubblicazione di intercettazioni tra lei e il suo compagno, l’imprenditore Gianluca Gemelli. Guidi ha presentato le sue dimissioni con una lettera al premier Renzi, che, appunto, si trova negli Usa.

La visione del futuro di Renzi sarà senza la ministra Guidi? Probabilmente sì. Ma c’è qualcosa di amaro che resta nei tanti cittadini che da troppi anni vanno a votare con la speranza che cambi qualcosa.

Autore: Vincent Dimaggio

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