Pensioni. Ex ministro Fornero: bene pensione anticipata con penalizzazione del 3-3.5%

Roma, 1 settembre 2015 – La riforma pensioni che sarà inserita nella Legge di Stabilità prevederà la flessibilità in uscita ma da indiscrezioni di stampa sembra che la percentuale di riduzione dell’assegno per il pensionamento anticipato si assesterà proprio sul 3% annuo.

[easy_ad_inject_1] Su questo valore sembrano orientati i tecnici del Governo Renzi in linea con quanto più volte dichiarato dallo stesso premier e dal Ministro del Lavoro Giuliano Poletti secondo il quale non si può costruire altro debito e scaricare nuovi pesi sulle future generazioni.

Riforma pensioni la proposta Boeri – Purtroppo la coperta dei conti pubblici resta sempre corta e il tema su cui si discuterà molto nei prossimi giorni è proprio quello delle risorse. Per questo la proposta di Tito Boeri sembra avere più probabilità di essere presa in considerazione rispetto a quella di Cesare Damiano e del sottosegretario Baretta che prevede un 2% di taglio per ogni anno di anticipo con un limite dell’8% e quella sulla “quota 100” tra età e contributi per i costi che potrebbero avere, costi calcolati proprio da Boeri in 8,5 e 10,6 miliardi l’anno.

Riforma pensioni: Le dichiarazioni di Elsa Fornero – Flessibilità deve essere e sul Sole24ore l’ex ministro Fornero giudica negativamente la proposta di Tito Boeri di estendere a tutti la possibilità che chi va in pensione in anticipo rispetto all’età di vecchiaia lo faccia utilizzando il sistema contributivo. “E’ falsa flessibilità – dice la Fornero – di fatto rende quasi proibitivo l’anticipo del pensionamento” a meno che il lavoratore non si trovi in condizioni di assoluta necessità.

Per l’ex ministro del Lavoro Elsa Fornero è tempo di reintrodurre flessibilità nell’età di pensionamento. Il taglio dell’assegno per chi decide di uscire prima dell’età di vecchiaia «potrebbe essere del 3-3,5% l’anno» afferma l’ex ministro. «Anche l’ex ministro Fornero sostiene che la sua riforma si può correggere: visto che anche Renzi e Poletti sono d’accordo che si introduca un criterio di flessibilità nel sistema previdenziale, aspettiamo la proposta del Governo» dichiara Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro della Camera.

Tuttavia l’emergenza che impose la riforma della previdenza che porta proprio il nome dell’ex ministro e inserita nel decreto “Salva Italia”, ora si considera quasi del tutto superata e anche Elsa Fornero si dice d’accordo ad inserire maggiore flessibilità nella nuova riforma delle pensioni. Ma a quale costo e chi paga?

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Autore: Mena Cirillo

Appassionata di divulgazione dal 2001 al 2009 ho collaborato con la testata giornalistica Salus.it e dal 2009 al 2011 con Italia News.
Per contattarmi: notizie@notiziefree.it

10 pensieri riguardo “Pensioni. Ex ministro Fornero: bene pensione anticipata con penalizzazione del 3-3.5%”

  1. Flessibilita con nessuna penalita per chi raggiunge i 40 anni di contributi prima dei 59 anni,ma accetta di percepire la pensione a 62 anni.Penalita per chi va a 62 anni con meno di 40 anni di contributi.Sara il lavoratore a decidere quando puo smettere.

  2. E allora quelle che demoralizzate dalla legge Fornero sono andate in pensione con il contributivo(opzione donna ) perdendo il 40% come devono sentirsi dopo questo passo indietro? Fregate 2 volte!

  3. 54 anni-35 di conributi -40 di lavoro- come si deve sentire chi ha iniziato a lavorare a 15 anni,sapere che dovra lavorare ancora x 8 anni o piu’con la prospettiva di andare in pensione con meta dello stipendio.credo che si deve guardare al futuro rimpiazzando con persone piu giovani i lavori piu faticosi e deterioranti-sensa offesa x nessuno ma chi sta’ alle intemperie 35 anni o piu’,credo che sia stanco(,molto stanco).invece si deve lavorare finche’ un’infarto ti colpisce mentre sei impegnato nel lavoro GRAZIE SIGNORI CHE FATE QUESTE LEGGI LEGGINE E SCONTI per la nostra sudata pensione.ma perche VOI PRENDEE LA PENSIONE? con lo stipendio che percepite con il vostro lavoro AVRETE UN BUON AVVENIRE CLAUDIO(AUTISTA STANCO STUFO E OFFESO)

  4. che la sig.ra.fornero partecipa alle discussioni in senso positivo x i lavoratori x il prossimo intervento che “speriamo che Facciano” x la flessibilita in uscita x i lavoratori che desiderano uscire dal mondo del lavoro,gli fa onore ,in quanto un lavoratore arrivato ai suoi 62 anni e 40 di contributi,cosa deve dimostrare ancora alla societa’.gli si deve solo permettere di uscire dal mondo del lavoro nel modo piu’ indolore possibile,favorendo cosi l’ingresso nel mondo del lavoro i giovani che sono ai margini che aspettano l’uscita dei padri/nonni che escano,e ripeto speriamo che tengano utile la dichiarazione della Sig.Ra. Fornero.che dopo tanti anni ha ponderato la situazione di tanti lavoratori.
    P.S. una domanda, ma perche’ non fate in modo che un lavoratore quando ha raggiunto i (62 Anni Di Eta’) e i 40 anni di contributi si dovrebbe mandare in pensione.ma fatelo nella legge di stabilita’ di fine anno,fate delle finestre di uscita graduale che potrebbero calzare ad ognuno secondo l’eta’ e contributi.

  5. parlare di penalizzazioni monetarie a chi ha gia e sta subendo la penalizzazione di lavorare più anni rispetto a quelli che sono andati in oensione un giorno prima dell’ ingiusta legge Fornero è da persone che se ne fregano e sanno solo fare leggi per tamponare gli affari loro. Togliere il 3 e più % all’anno significa privarsi di circa 200 euro al mese a vita per andare in oensione tre anni prima su una pensione di circa 200 euro /anno.
    Oggi con le tasse da pagare, le analisi, visite e mecine signicherebbe avere circa 2000 ero all’anno di meno. Chi se lo può permettere?
    Io lenso che già il lavorare di più è una penslizzazione alka quale è da infami affizionarne un’altra.

  6. io penso che i lavoratori dopo 35 anni di lavoro sudato non seduti in ufficio a raccontarsela che la l’età della vita è aumentata tutte balle x aumentare anni di lavoro ,tolta la generazione dei nostri genitori non si arriverà a 80 anni ,x fare cassa cè solo una via che ai politici non gli va bene perchè i sacrifici li fa sempre quelli.(i politici vanno in pensione anche dopo una setimana di lavoro x modo di dire,hanno delle pensioni mensili che un povero operaio lo prende in un anno e poi parlano che la legge è uguali x tutti e questa frase si legge in tribunale ma di fatto pensano solo ai loro interessi.poi penso anche che noi essendo i loro datori di lavoro quando parlano che noi dobbiamo prendere quello che loro decidano viene voglia di prenderli a calci in c…………

  7. Una volta arrivati a 35 anni di contributi come una volta basta lavorare. Sotto acqua freddo e gelo facciano un sistema di pensionamento in base ai lavori visto che chi è chiuso in ufficio non starà mai male quanto un camionista a 1000 intemperie. Nulla contro gli uffici

  8. rispondete a questa domanda.perche un’opera io deve andare in pensione con 40 anni di contributi e 62 anni di età per prendere il 3% in meno su una cifra già bassa e i politici e tutte le altre maestranze vanno in pensione con cifre alte,che già prendono stipendi da dio e vitalizi che non tutti sanno?Cifre da capogiro,io le loro paghe annuali non li prenderei neanche con due vite lavorative?

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