Pensioni. Padoan, Renzi e la flessibilità per la prossima legge di Stabilità

Roma, 11 agosto 2015 – Il Governo è al lavoro per la ormai imminente riforma delle pensioni che potrebbe essere inserita nella Legge di Stabilità.

[easy_ad_inject_1] Insieme alla riforma delle pensioni si dovrebbe inserire anche l’abolizione dell’Imu e uno sconto da Bruxelles di almeno dello 0,5 per cento del Pil, oltre al rinvio di un anno del fatidico pareggio di Bilancio.

Tra le misure, certamente in stato avanzato su cui si stanno concentrando il Ministro dell’Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan e il premier Matteo Renzi, c’è quella sulla previdenza che si basa come più volte annunciato sulla maggiore flessibilità che riguarderà chi decide volontariamente di uscire in anticipo dal mondo del lavoro con conseguente riduzione in percentuale del suo assegno.

Tra gli studi su quale forma di flessibilità c’è sicuramente la proposta del presidente Inps, Tito Boeri, che propone di introdurre il calcolo contributivo per consentire ad un lavoratore di andare in pensione prima dei 66 anni attualmente previsti, proposta penalizzerebbe maggiormente gli assegni dei pensionati ma andrebbe ad incidere poco sulle casse dello Stato.

Non si esclude che possa essere presa in considerazione anche la proposta avanzata da Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera dei Deputati, e dal sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta, braccio destro di Pier Carlo Padoan, proposta che prevede un meccanismo di penalizzazioni e incentivi a seconda degli anni che si intende lavorare in meno o in più.

Secondo tale proposta di base il requisito minimo per andare in pensione sarebbe di 35 anni di contributi e l’assegno sarebbe pari ad almeno 1,5 volte quello sociale.
Sono previste però due forme di flessibilità in uscita: chi decide di andare in pensione prima rispetto ai 66 anni di età pensionabile vedrà decurtarsi dall’assegno il 2% sino ad arrivare ad un taglio dell’8% per chi va in pensione a 62 con 35 anni di contributi.

Per chi decide di restare al lavoro e di rinviare il suo pensionamento, al contrario, vedrà crescere il suo assegno di 2 punti percentuali ogni 12 mesi lavorati in più sino ad arrivare ad una maggiorazione che a 70 anni di età arriva all’8%.

[easy_ad_inject_2]

Autore: Donato Paolino

Le mie ultime notizie. Sono un news blogger appassionato di notizie e sono l'autore di questo sito web. Dal 2001 ho collaborato con numerosi siti di divulgazione e informazione sia generalista che di settore.. Per qualsiasi informazione o se vuoi aiutarmi a far crescere questo sito contattami su notizie@notiziefree.it

7 pensieri riguardo “Pensioni. Padoan, Renzi e la flessibilità per la prossima legge di Stabilità”

  1. Buon pomeriggio, considerato che se il governo attuale desidera proporre una modifica alla fatidica e disastrosa legge della previdenza entrata in vigore nel gennaio 2012, non prevedo NULLA DI UTILE E DI POSITIVO PER TUTTI I LAVORATORI ED I PROBABILI PENSIONATI. SARA’ una PESSIMA LEGGE PEGGIORE DELLA PRECEDENTE, perchè verrà adottato il procedimento offerto dal carissimo professore bocconiano BOERI, fedelissimo di Renzi, il quale pur di far vivere in MISERIA gli ITALIANI, si sta prodigando per far ingrassare di più i RICCHI. Stiamo tornando AL MEDIOEVO, dove come tutti abbiamo studiato e nessuno vuole ricordare, al di fuori dei personaggi che ho nominato in precedenza, dove i PADRONI erano i signorotti dei castelli che vessavano di TASSE sempre e comunque il POPOLO. Ora mi dite perchè la gente che HA SEMPRE DATO e SPUTATO PURE IL SANGUE PER GUADAGNARE UN TOZZO DI PANE, DEVE SEMPRE PAGARE DI TASCA PROPRIA??? I signorotti non devono MAI CONTRIBUIRE se non FARE ANDARE IN ROSSO LO STATO CON LE LORO MEGA RENDITE FINANZIATE DALLE NOSTRE TASSE E BALZELLI VARI ???? ACCETTO SOLO RISPOSTE SENSATE E CON DATI CERTI ALLA MANO DATO CHE IL METODO CONTRIBUTIVO DEL FAMOSO PROFESSORE è STATO SCONFESSATO DA TUTTI, ESPERTI, SINDACATI, DESTRA PARTE DELLA SINISTRA ETC.???? UN LAVORATORE CHE HA GIA’ DATO 40/41/42 ANNI DI SUDATO E STRA-SUDATO LAVORO DEVE SEMPRE COPRIRE GLI ERRORI E GLI SPERPERI DI TUTTI I SIGNOROTTI AL POTERE??? Grazie e cordiali saluti.

  2. Giusta e sensata l’ipotesi di Boeri. Vai in pensione prima ma con un assegno inferiore ed in base ai contributi versati. Il disastro dell’INPS non è la proposta di Boeri ma anni di gestione scellerata che ha fatto andare tanta gente in pensione a 50 anni e con importi sproporzionati rispetto ai contributi versati per poi lasciare il conto alle generazioni future. Ancora oggi si difendono i diritti acquisti e non quelli maturati. Una vera ingiustizia ma in un paese pallonaro è normale.

  3. Lo stato deve garantire benessere ed equita’ ai suoi cittadini, senno’ il contratto sociale su cui si basa che ci sta a fare ?

    Tra evasione fiscale e privilegi che spuntano ovunque (vedi i sindacalisti CISL con stipendi faraonici e autista) c’e’ ancora qualcuno che dice <>

    Prendiamoli dove ci sono. Si vive una volta sola, perche’ a 60 anni devo ancora tirare il carretto quando potrei passarmi piacevolmente quel che mi resta ? Solo perche’ nessuno vuol colpire davvero l’evasione fiscale, le corporazioni (dai farmacisti ai notai eccc…) il nero imperversante da parte di categorie ben note, l’artigiano indigente con SUV il dentista e il gioielliere che dichiarano lo s tesso reddito dei loro assistenti e commessi eccc…

    CHI DIFENE L’UOMO MEDIO ? La CISL che si mangia i soldi delle tessere pagati dai pensionati al minimo per superstipendiare gente che faceva il manovale e a forza di trighi si porta a casa trecentomila euro ? Salvini che crede che il maggior problema dell’Italia siano quattro poveracci col barcone ? Chi alto ?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *