Riforma pensioni 2016. Esodati: arriva l’ottava salvaguardia. Cesare Damiano “Ora è tempo di restituire”

Cesare Damiano

Dopo 4 anni il Governo Renzi starebbe per chiudere definitivamente la questione “esodati”, migliaia di lavoratori che nel 2011, prima della riforma delle pensioni voluta dalla dell’ex-ministro Fornero, firmarono un accordo con la propria azienda per mettersi in mobilità o iniziarono a versare i contributi volontariamente, in vista della pensione e che poi proprio con la legge Fornero si videro senza pensione e senza lavoro.

Sarebbe dunque in arrivo la benedetta “ottava salvaguardia” che riguarderà altre 32 mila persone di 172 mila che finalmente avranno tutela pensionistica.

Previsto per settembre con un apposito Ddl messo a punto da Cesare Damiano (Pd), presidente della Commissione Lavoro della Camera, e attualmente incardinato proprio in quella sede parlamentare da approvare probabilmente prima della Legge di Stabilità o facendolo diventare un emendamento di essa.

I soldi ci sono e sono quelli presenti nel fondo di 11,7 miliardi di euro che sono il serbatoio anche per la altrettanto famosa Opzione donna. Il costo dell’ottava salvaguardia è di 1,8 miliardi di euro.

Cesare Damiano spiega che con questa salvaguardia si tutelano figure come quelle dei “macchinisti delle ferrovie, delle colf, dei lavoratori agricoli e delle persone collocate in mobilità a 36 mesi”. Una vicenda “laterale al tavolo del Governo con i sindacati sulla previdenza. Quel che conta è non dirottare le risorse risparmiate su altro”.

Chi avrà accesso? Coloro che entro il 2019 o entro tre anni dalla fine della mobilità avranno maturato i seguenti requisiti: 61 anni e sette mesi di età e 36 anni di contributi, oppure 62 anni e sette mesi e 35 anni di contributi (quota 97,6, per i lavoratori dipendenti; 62 anni e sette mesi e 36 anni di contributi oppure 63 anni e sette mesi e 35 anni di contributi per gli autonomi (quota 98,7); 40 anni di contributi a prescindere dall’età anagrafica; 65 anni e sette mesi di età e 20 anni di contributi: pensione di vecchiaia; 62 anni e quattro mesi e 20 anni di contributi per le lavoratrici del privato.

Sul fronte Riforma Pensioni e in particolare flessibilità in uscita, Damiano interviene sulle dichiarazioni del Ministro Calenda che avrebbe affermato che nella prossima legge di stabilità dovrebbero trovare prioritariamente posto gli investimenti e la riduzione delle tasse più che la flessibilità in uscita e il tema delle pensioni minime.

“Le dichiarazioni del ministro Calenda, se diventassero la linea del Governo nella prossima legge di Bilancio, sarebbe inaccettabile” ha detto Damiano. “Siamo tornati alla riproposizione della vecchia e stantia politica dei due tempi: prima gli investimenti e la competitività e poi l’equità sociale. I lavoratori e i pensionati sono stanchi di aspettare il “sol dell’avvenire”. “I sacrifici sono stati fatti abbondantemente: sulle pensioni, sul lavoro e sul blocco dei contratti”.

“Adesso – prosegue – è giunto il tempo della restituzione: non è possibile caricare sempre sui soliti noti il peso della crisi, della diminuzione del debito e della ripresa del Paese. Sfugge a Calenda il fatto che, secondo il DEF dello scorso aprile, i risparmi che si realizzeranno dal sistema pensionistico da qui al 2050 con le riforme del 2004, 2007 e 2011, ammonteranno a 900 miliardi di euro, vale a dire circa il 40% del totale del debito pubblico italiano? Oppure che i contratti di lavoro pubblici sono bloccati da ormai 7 anni?”. “Se – spiega Damiano – accanto agli investimenti, il Governo non sceglierà anche gli interventi sull’equità, sarà inevitabile un conflitto politico e sociale. Il Governo ha troppe voci che dicono tutto e il contrario di tutto. Renzi, sull’equità e sul rafforzamento della domanda, ha preso degli impegni e deve chiarire l’indirizzo del Governo”. “Noi ci aspettiamo, per le pensioni, una dotazione di base di 2 miliardi di euro ai quali aggiungere le risorse già accantonate del Fondo esodati, di Opzione Donna e dei lavori usuranti” ricorda Damiano.

Autore: Vincent Dimaggio

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Un pensiero riguardo “Riforma pensioni 2016. Esodati: arriva l’ottava salvaguardia. Cesare Damiano “Ora è tempo di restituire””

  1. Qualcuno dica realmente se i soldi per l’ottava salvaguardia esistono realmente perchè vincolati al raggiungimento del tetto massimo di 172.466 lavoratori salvaguardabili. Se così fosse la capienza per l’ottava salvaguardia è di oltre 42.000!!!!!!!!! lavoratori che nel 2011 avevano i requisiti: PERMESSI 104, stagionali, agricoli, in mobilità lunga ecc.

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