Riforma pensioni: Boeri, manovra fa aumentare debito implicito. Governo, pensioni sostenibili

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La manovra economica sul fronte pensioni inciderebbe sul debito implicito, parola del presidente Inps, Tito Boeri che ad un convegno ha dichiarato: Questa manovra “fa aumentare il debito implicito e ogni manovra che lo fa scarica oneri sulle generazioni future“.

Boeri spiega che conoscere l’entità del debito implicito è fondamentale per l’equita intergenerazionale: “Se si fosse calcolato negli anni ’60,’70,’80, le baby pensioni non sarebbero state introdotte“.

Il debito implicito è il debito che lo Stato deve pagare per erogare le future prestazioni previdenziali, sanitarie ed assistenziali secondo quanto previsto dalla legislazione vigente, nell’ipotesi che la legislazione sulla previdenza sociale e sulla sanità pubblica resti invariata in futuro. Viene stimato sviluppando delle ipotesi sulla evoluzione della demografia della popolazione dello Stato, secondo scenari macroeconomici di sviluppo e di inflazione.E’ quindi il valore attualizzato, ipotizzando un fattore di sconto convenzionale, delle obbligazioni future dello Stato nel campo della previdenza sociale.

Boeri ha poi annunciato che dal prossimo febbraio l’Inps invierà 150.000 buste arancioni a potenziali fruitori dell’Ape volontaria, l’anticipo pensionistico introdotto dal Governo di Matteo Renzi.

Alle parole di Boeri replica il Governo per voce del Ministro per la Coesione territoriale, De Vincenti, che dichiara: “Il miglioramento dei trattamenti pensionistici varato con la Legge di Bilancio è del tutto sostenibile per la finanza pubblica sia nell’immediato che in prospettiva“. “Il Governo Renzi – aggiunge -per contrastare la povertà ha stanziato risorse consistenti e Gentiloni sta accelerando l’approvazione in Parlamento della legge delega in materia. Il miglioramento delle pensioni più basse e l’accesso flessibile aiutano famiglie più deboli“.

Autore: Donato Paolino

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2 pensieri riguardo “Riforma pensioni: Boeri, manovra fa aumentare debito implicito. Governo, pensioni sostenibili”

  1. Sentire questi grandi esperti che fanno a gara a chi dice piu stronzate, mentre la gente si impoverisce sempre di più, mi fa venire il vomito. Fino a quando lo stato non si riapproprierà della moneta e spenderà a deficit le cose possono solo peggiorare. Se lo stato non aggiunge soldi, dandoli ai consumatori sotto forma di servizi, pensioni, sussidi e altro l’economia si contrae. Il pareggio di bilancio È LA DISTRUZIONE DELL’ECONOMIA. Le baby pensioni, gli sprechi e tutte le altre stronzate che questi grandi geni dell’economia indicano come causa del debito pubblico non c’entrano niente. Il debito è creato dall’emissione della moneta che lo stato non può stampare ma deve chiedere in prestito con l’asta dei titoli. Negli anni ottanta il debito, che si misura in centesimi di PIL, è aumentato perché abbiamo pagato interessi molto più alti dell’inflazione a causa del divorzio tesoro bankitalia che ha tolto, di fatto, il controllo degli interessi al ministero del tesoro. Tutto il resto sono bugie vergognose che i media all’unisono diffondono da 25 anni.

    1. Condivido pienamente ciò che scrive il Sig. Paolino. Aggiungerei che non esistendo una Banca Nazionale ma solo un consorzio di banche che ci cela sotto il nome di Banca di Banca d’Italia che dallo stato ha il privilegio di
      battere moneta imprestandola allo Stato stesso, esigerà da quest’ultimo un interesse che darà vita ad un debito pubblico sempre maggiore. Non capisco questo ( gioco ) perverso, basterebbe che lo Stato si riappropriasse dei suoi
      ruoli e non lasciasse fare a questi pesci-cani ( non volevo offendere i pesci ).
      Giovanni Miglietti

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