Pensioni dei sindacalisti più vantaggiose. Renzi lo sa?

Roma, 5 settembre 2015 – Mentre il premier Matteo Renzi, il ministro Padoan e il ministro Poletti preparano la riforma delle pensioni con tanto di flessibilità in uscita che non costi più di tanto allo Stato (si parla di una decurtazione del 3% dall’assegno della pensione per ogni anno di uscita anticipata), fanno discutere i dati Inps, l’istituto di previdenza presieduto da Tito Boeri, sulla situazione delle pensioni dei sindacalisti che sembrano godere di tutt’altro trattamento più vantaggioso di ogni altro lavoratore (politici a parte).

[easy_ad_inject_2]Mentre si discute su quanti soldi togliere ai cittadini che vogliono uscire dal lavoro prima del tempo i dati Inps mostrano che a parità di regole per il calcolo della pensione, in media quelle dei sindacalisti sono migliori di quelle dei lavoratori dipendenti.

I sindacalisti – spiega l’Inps – hanno regole contributive e previdenziali diverse dagli altri lavoratori perché possono vedersi ugualmente versati i contributi da enti terzi rispetto al sindacato presso cui prestano effettivamente il proprio lavoro e perché possono, prima di andare in pensione, farsi pagare dalle organizzazioni sindacali incrementi delle proprie pensioni a condizioni molto vantaggiose”.

In sostanza se la pensione lorda annua dei sindacalisti venisse conteggiata applicando le stesse regole dei dipendenti pubblici sarebbe inferiore in media del 27 per cento.

Invece è più alta perché a parità di periodo i sindacalisti possono cumulare la contribuzione figurativa del lavoro in aspettativa a quella dell’impegno nel sindacato.

Inoltre nel caso dei dipendenti pubblici, i contributi sindacali vengono ancora valorizzati applicando le regole precedenti al 1993 che prevedono il calcolo della pensione sull’ultima retribuzione percepita.

Per compensi per attività sindacale non superiori alla retribuzione figurativa del lavoratore – sottolinea l’Inps – l’organizzazione sindacale non paga mai alcun contributo. I contributi sulla retribuzione figurativa del lavoratore sono a carico della gestione previdenziale di appartenenza , quindi della collettività dei lavoratori contribuenti della gestione”.

Renzi e Padoan che hanno bisogno di contenere i costi, terranno conto di questa condizione di favore dei dipendenti sindacalisti? Lo scopriremo solo vivendo, almeno fino all’approvazione della Legge di Stabilità (se la pensione ce lo permette).

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