Riforma pensioni Inps. Stop a flessibilità in uscita. Longobardi (Unimpresa): “Va trovato il giusto equilibrio”. I Vostri commenti

Stanno giungendo su questo articolo molti commenti, segno che la materia è “bruciante”. Per ora nessuna flessibilità in uscita è prevista ufficialmente nella Legge di Stabilità e il Centro Studi Unimpresa rivela che la spesa previdenziale e assistenziale nel quinquennio 2015-2019 crescerà di oltre 39 miliardi di euro

Roma, 9 settembre 2015 – Stop alla flessibilità in uscita e alla riforma delle pensioni nella prossima legge di Stabilità. La notizia si abbatte come una tegola su tanti lavoratori che speravano in una riforma delle pensioni a breve che contemplasse la possibilità di uscita anticipata, cosiddetta “flessibilità”.

[easy_ad_inject_2] Renzi ha dichiarato “si annuncia una cosa sulle pensioni solo quando si è sicuri di farla. Oggettivamente dobbiamo trovare un meccanismo per cui chi vuole smettere di lavorare un pò prima rinunciando a un pezzo di pensione possa farlo”. Insomma per ora nessuna certezza.

Lo stop – Dopo mesi di discussione sulle ipotesi del presidente Inps Tito Boeri che proponeva di introdurre il calcolo contributivo per consentire ad un lavoratore di andare in pensione prima dei 66 anni attualmente previsti, e su quella depositata alla Camera dal presidente della Commissione lavoro Cesare Damiano e dal sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta che prevede un meccanismo di penalizzazioni e incentivi a seconda degli anni che si intende lavorare in meno o in più
il tema delle pensioni escono dal menù della prossima legge di Stabilità.

Niente flessibilità in uscita per correggere il ripido innalzamento dell’età pensionabile, con tutti gli effetti collaterali, dagli esodati in giù, introdotto dalla riforma Fornero del 2011. Lo rivela il quotidiano La Repubblica che cita fonti di Palazzo Chigi secondo i quali: “Non ci sono le coperture. Dovremmo aprire un negoziato con la Commissione di Bruxelles ma quello lo faremo per strappare più flessibilità sui parametri legati agli investimenti, non per la spesa pensionistica”.

Insomma sembra che il governo ha priorità ad abbassare le tasse sulla casa e alle imprese (per ora ancora solo annunci): le pensioni possono aspettare.

Giorgio Squinzi, presidente di Confindustria dichiara: “Le coperture sono tutte da rivedere e da ricalcolare. Quindi non mi posso esprimere, comunque il problema è serio”.

Per il Centro Studi Unimpresa la spesa previdenziale e assistenziale nel quinquennio 2015-2019 crescerà di oltre 39 miliardi di euro. Secondo l’analisi di Unimpresa, basata sull’ultimo Documento di economia e finanza approvato dal governo, la spending review non ha effetti tangibili sul bilancio della previdenza e dell’assistenza sociale italiana, voci che cresceranno costantemente nel quinquennio 2015-2019.
“L’introduzione di meccanismi di flessibilità sarebbe importante da un lato per rendere il sistema previdenziale più equilibrato dall’altro per dare spazio ai giovani. Certamente va trovato il giusto equilibrio tra esigenze dei lavoratori oltre che delle imprese e stabilità finanziaria del sistema previdenziale” commenta il presidente di Unimpresa, Paolo Longobardi.

Il viceministro all’Economia, Enrico Morando, precisa all’Adnkronos: “Nessuno aveva mai detto che ci sarebbe stato un intervento con la prossima legge di Stabilità. Si tratta di un problema che deve essere affrontato nei tempi giusti”. La flessibilità, in ogni caso, deve essere “sostanzialmente a costo zero per il bilancio pubblico” e comunque “evitando uno spostamento di risorse aggiuntive verso la previdenza”. Quanto alla manovra, che sarà “nell’ordine dei 25 miliardi”, circa 16 miliardi “servono per eliminare le clausole di salvaguardia, 4,5 per l’operazione su Imu e Tasi prima casa e il resto per il Sud e lo sviluppo”.

Netta la reazione del segretario confederale Uil, Domenico Poretti secondo il quale: “Sarebbe letteralmente incredibile se il Governo rinviasse l’introduzione della flessibilità di accesso alla pensione ripetutamente annunciata negli ultimi mesi dal Presidente del Consiglio e dal ministro del Lavoro. “Ci troveremmo di fronte al protrarsi di iniquità ed ingiustizie alle quali tutti dicono di voler porre rimedio”.

Vera Lamonica, segretaria confederale della Cgil ha dichiarato: “E indispensabile che la legge di stabilità affronti il tema delle pensioni, introducendo quella flessibilità necessaria da un lato a dare risposte più eque a chi è in procinto di uscire dal mondo del lavoro e dall’altro in grado di consentire l’accesso allo stesso per i giovani. Le risorse, quando vi è l’intenzione, si cercano e si trovano”. “Se non si consentono uscite graduali e flessibili si continua a bloccare l’accesso dei giovani al lavoro” aggiunge Vera Lamonica “La priorità del Paese deve essere l’occupazione e sarebbe inaccettabile non affrontare oggi anche questo tema”.

Sulla stessa linea la Cisl per la quale sarebbe un errore “rinviare ulteriormente l’introduzione della flessibilità di accesso alla pensione sulla base di un calcolo ragionieristico”. D’altra parte “le conseguenze dell’aumento repentino dell’età pensionabile, realizzato con la legge Fornero sono sotto gli occhi di tutti e il mantenimento della rigidità nell’accesso alla pensione rischia di riprodurre nuovi disagi economici e sociali, con effetti negativi sul funzionamento del mercato del lavoro, sulla produttività del sistema economico, e, indirettamente, sulla stessa finanza pubblica”.

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Autore: Vincent Dimaggio

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26 pensieri riguardo “Riforma pensioni Inps. Stop a flessibilità in uscita. Longobardi (Unimpresa): “Va trovato il giusto equilibrio”. I Vostri commenti”

  1. Sono già state scritte tante parole sull’argomento che qualsiasi aggiunta è superflua.
    Mi limito solo a dire che i conti si faranno alle prossime elezioni.

    1. si sono d’accordo. La rabbia delle persone che dovranno lavorare oltre i 41 anni di anzianità lavorativa e si vedranno comunque decurtare la pensione perché ritenuta comunque “anticipata”, e senza considerare il fatto del calcolo che verrà effettuato retributivo/contributivo, si manifesterà alle prossime elezioni. Ma il problema non è solo Renzi………

  2. E tutto molto ridicolo.
    Se è vero che la riforma Fornero(e quindi i sacrifici degli italiani che stavano per andare in pensione e non ci sono potuti ancora andare) ha consentito all’Italia di non andare in default (parole dello stesso Monti), come mai adesso si prendono 10 miliardi, frutto di questo sacrificio, e si danno a chi nulla ha fatto e soprattutto a chi ha il sedere ben al caldo? Qui ci sono famiglie che pur avendo sempre fatto il loro dovere fiscale, pagato 39/40 anni di contributi, sono stati chiamati ad ulteriori sacrifici e non avendo più il lavoro si ritrovano sulla soglia della povertà, senza stipendio senza pensione e adesso senza “speranza”. Caro Renzi che caspiterina di consulenti hai? Se non possiamo andare in pensione allora dacci un lavoro. Qui non si tratta di gente stanca di lavorare, ma stanca di questo schifo si.

  3. IN UN ALTRO PAESE ,CON UN POPOLO DOTATO DI UN MINIMO DI CARATTERE E DIGNITA’,PER UNA QUESTIONE COSI’ IMPORTANTE MOLTI SAREBBERO SCESI IN PIAZZA BLOCCANDO TUTTE LE ATTIVITA’ ,FINO AD OTTENERE SERIETA’, DA RENZI E DA QUESTO GOVERNO LADRO. INVECE NOI SAPPIAMO SOLO PROTESTARE PER SCRITTO, COME FACCIO IO IN QUESTO MOMENTO ( ANCHE SE SAREI IL PRIMO AD INSORGERE SE CI FOSSE L’OPPORTUNITA’ ).
    SIAMO ITALIANI DA 4 SOLDI !

  4. I lavoratori dopo 40 anni di contributi a qualsiasi età e senza penalizzazione hanno diritto di godersi un meritato riposo, ci sono persone che a 14 anni si sono dovuti rimboccare le maniche x bisogno e non è giusto che continuino a subire ingiustizie

  5. Aggiungete che il TFS dei lavoratori pubblici (la liquidazione) da quest’anno verrà erogato , se va bene , dopo quattro anni e vi renderete conto che il signorino di Firenze è il più grande conta palle che abbia mai calcato le scene della politica italiana . Dicono che è aumentata l’occupazione . Vero: ma solo nella fascia sopra i 54 anni ! Sotto i 30 è calata !!! Sarà colpa della Fornero ? Appunto : verrà il giorno delle elezioni ………

    1. HAI PERFETTAMENTE RAGIONE, CHI è CAUSA DEL SUO MAL PIANGA SE STESSO…ADESSO SEMBRA CHE NESSUNO HA MAI VOTATO IL PD….. SIAMO UN POPOLO BEOTA… SOLO IN ITALIA POTEVA ANDARE AL GOVERNO UNA PERSONAGGIO SIMILE… NON HO PIù PAROLE DI SPREGIO DA ADOPERARE CONTRO DI LUI….LIVIO

    1. NO GUARDA CHE RENZI RINGRAZIANDO DIO NON è LA SINISTRA ,LA SINISTRA FORSE LAVREMMO VISTA SE QUEL SURLO DI GRILLO SI ALLEAVA CON BERSANI,E POI NON è UNA QUESTIONE DI PARTITI MA PIUTTOSTO DOVREMMO SMETTERLA DI CHIUDERE GLI OCCHI SULLE RUBERIE DELLE BANCHE,E PERMETTERE CHE I NOSTRI POLITICANTI SIANO INDEBITATI POLITICAMENTE CON ESSE.

  6. Parecchi itliani i conti lo hanno gia fatto non andando a votare, sicuramemte hanno capito che classe politica che ci governa non è piu credibile. Una classe politica piu serie inizirebbe a limitare i loro stipendi ma sopratutto i loro vitalizzi.N. B. un giorno di legislatura circa 3000 euro di vitalizio. Vi sembra giusto

  7. E’ una vergogna. Poletti dovrebbe dimettersi.
    Mi sembra assolutamente piu’ che ragionevole che con 41 anni di contributi si possa andare in pensione senza penalizzazioni e lasciare il posto ai giovani .
    Al governo in realta’ se ne fregano dei nostri problemi …..ma guai se si toccano i loro benefits !!

    1. Io mi auguro non solo che la gente si svegli, perché sono solo dei burattini fate schifo il 1° è il capo è il BULLO QUESTA è L’ITALIA CHE NON C’E’ LA FA FINO ALLA FINE DEL MESE. CHE SCHIFOOOOOOOO. MI RENDO CONTO DOVE SI SIEDONO RUBANO TUTTI è GIA’ AVETE TRASCORSO BENE LE VACANZE NOI NO ABBIAMO SOLO DA PAGARE VIA AL PIU’ PRESTO

  8. Se mister bean invece che dare quei finti 80 euro avesse abbassato la percentuale delle tasse da pagare sulle buste paga a quest’ora l’economia sarebbe sicuramente ripartita sul serio.

  9. io DICO, MA è POSSIBILE CHE NESSUNO CAPISCE CHE SE NON LAVORANO I GIOVANI L’ECONOMIA DELL’ITALIA NON CRESCERà MAI,I GIOVANI SI SPOSANO FANNO FIGLI COMPRANO CASE ECCCC

  10. sono d’accordo con tutti i vs commenti è un schifo. Io ho votato Renzi e da sempre voto PD. Dalle prossime elezioni saprò cosa fare… Il partito dei lavoratori dovrebbe essere , dovrebbe tutelarli.. Anni fa si andava in pensione con 35 anni di contributi adesso per andarci devvo aspettare la fine del 2019 con 43 e 10 mesi di contributi. E pensare che avevo sentito Renzi mi sembra sabato o domenica alla chiusura della festa del PD a Milano che si era espresso in modo positivo anche sulle questioni della pensione. Aveva preso applausi alla festa. Il giorno dopo ne è venuto fuori dicendo che non è una cosa prioritaria è che non è possibile introdurre flessibilità in uscita se non a costo zero. Sono arrabbiato da morire. Odio anche Poletti che tra l’altro lui e di Imola e io di Lugo quindi della stessa regione

  11. Ma di cosa vi state lamentando? Quando furono fatti gli scioperi contro la Legge Fornero fummo in quattro gatti a scendere in piazza. Ricordatevi che senza la Lotta la Partecipazione e la Solidarietà non si và da nessuna parte. Le conquiste sociali si fanno con la lotta mettetevelo bene in testa. I miei discorsi possono sembrare vecchi e superati invece ogni giorno che passa ritornano ad essere sempre più attuali. Mi rivolgo in modo particolare ai giovani svegliatevi dal torpore di questi anni e riprendetevi il futuro che questi politici ladri e corrotti vi stanno togliendo ogni giorno che passa.

  12. Non ho parole….. sono state raccolte 600.000 firme (vedi referendum) per la cancellazione della Legge Fornero…e …prima la consulta e poi questi politicanti di basso livello fanno finta di parlarne…(in clima di elezioni)…ma poi alla “resa dei fatti”…SEGUONO “SOLO” ED ESCLUSIVAMENTE” le regole imposte dalla GERMANIA….Almeno ABBIATE IL “PUDORE” DI NON PRENDERE “IN GIRO” (per tutti questi mesi) tutte le persone che hanno votato il Referundum e TUTTI I GIOVANI CHE NON RIESCONO A TROVARE LAVORO IN QUANTO I PENSIONANDI CHE VORREBBERO LASCIAR LORO IL LAVORO “NON POSSONO FARLO”….. (NO COMMENT)!!!

  13. 62 anni con 39 e mezzo di contributi.Speravo in qualche tipo di flessibilità, invece mi aspettano ancora quasi quattro anni. Volevo andarmene comunque contando sulla liquidazione in attesa della pensione.La liquidazione anche in caso di dimissioni volontarie dovrei aspettarla 30 mesi (e sono soldi miei!!!). E’ costituzionale tutto questo ??
    Non ci sono ricorsi alla Corta Costituzionale contro la norma che ti impedisce di avere i TUOI soldi in tempi brevi? Se si, fatemelo sapere.

  14. …Sono ormai convinto che questo tipo di comportamento non fa altro che alimentare la crescita di una realtà tendente ad incentivare solo sentimenti di ingiustia. Se il mondo politico e finanziario continuerà a perseverare in un atteggiamento così distaccato e delinquenziale nei confronti della stragrande moltitudine delle persone …. non potrà che esserci la rottura e la fine di un epoca ….

  15. Le solite promesse…Ma a che servono ? A farci avere qualche mese di illusioni? No, solo a farci arrabbiare ancora di più contro il Governo : sembra che tutto ha una priorità : i clandestini, l’ imu ecc…Penso che oramai tutti siano convinti che siamo subordinati alla Germania, ci vediamo alle prossime elezioni !!

  16. La maledetta legge fornero ritenuta ingiusta da tutto il popolo della sinistra (ma ad onore del vero anche dalla lega nord, Grillo e fratelli d’Italia) doveva essere a sua volta riformata (vi ricordate i proclami?) ebbene zero assoluto.

    Anzi ringraziamo il comunista Napolitano che ci ha rifilato due governi non votati dal popolo e che in nome di questa schifosa Europa ci dovremo sorbire per anni ancora.

    Ma di cosa dobbiamo ancora parlare?

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