You are here
Home > Economia > Riforma Pensioni Inps. Padoan apre su flessibilità

Riforma Pensioni Inps. Padoan apre su flessibilità

Fallback Image

Padoan. Si può iniziare a ragionare sulla riforma delle pensioni. Sottosegretario Nannicini: Il governo “sta lavorando per dare maggiore flessibilità” tenendo “in ordine la finanzia. Boeri penalizzazione dei giovani e rischio generazione perduta.Inps: +911.000 contratti stabili 2016. Il progetto del PD di prestito ponte per andare in pensione anticipatamente. 

Roma, 20 aprile 2016 – Dopo mesi di rinvii della tanto attesa riforma delle pensioni finalmente sembra aprirsi uno spiraglio per una riforma che superi la legge Fornero.

A far riaccendere le speranze dei tanti italiani che vorrebbero anticipare il pensionamento è il Ministro dell’Economia Padoan che ha dichiarato: “Ci sono margini per ragionare sugli strumenti e sugli incentivi, e sui legami tra sistema pensionistico e mercato del lavoro per migliorare le possibilità” sia di chi deve entrare sia di chi deve uscire.

“Sicuramente favorevole a un ragionamento complesso” sul tema pensioni.”Aperto a fonti finanziamento complementare”,ha detto ancora il ministro.

Tito Boeri penalizzazione dei giovani e rischio generazione perduta – Il presidente dell’Inps, Tito Boeri, che da tempo propone un modello di flessibilità in uscita, ha ribadito che occorre introdurre flessibilità in uscita nel sistema pensionistico “in tempi stretti”, perché “c’è una forte penalizzazione dei giovani” e “dato il livello della disoccupazione giovanile
c’è il rischio di avere intere generazioni perdute”.

Il part-time in uscita “è una sperimentazione, va studiata. Non si può ancora dare un giudizio”, ha aggiunto Boeri.

Poi annuncia che “questa settimana partono le prime buste arancioni: saranno 150 mila e conterranno le informazioni di base”.

Tommaso Nannicini (sottosegretario) ai microfoni di SkyTg24 spiega come il governo potrebbe intervenire sulla Legge Fornero: ci possono essere “tre casi diversi e soluzioni diverse per i tre casi”, visto che ci può essere chi ha “la legittima preferenza ad andare via prima, chi ha la necessità ad andare via e ancora qualcuno altro per cui è l’azienda ha ad avere la necessità di turnover”. “Se il costo è interamente a carico della finanza pubblica, al di là diverse proposte, siamo intorno ai 5 o 7 miliardi, a seconda dello sforzo, in termini di penalizzazioni, sul pensionato”, ha aggiunto Nannicini. Il governo “sta lavorando per dare maggiore flessibilità” tenendo “in ordine la finanzia, con uno sforzo di creatività e soluzioni di mercato” accanto allo “forzo pubblico”.

Inps: +911.000 contratti stabili 2016 – Intanto proprio dall’Inps arrivano nuovi dati sui contratti a tempo indeterminato che nel 2015 sono aumentati di 911.000 unità rispetto alla fine del 2014 (saldo tra attivazioni e cessazioni).
Il dato dell’ Inps che ricorda come nell’anno scorso abbia inciso l’esonero contributivo per le assunzioni e le trasformazioni di contratto a tempo indeterminato.Nell’anno sono stati oltre 1,57 milioni i contratti attivati con l’esonero, più delle previsioni (1 mln). In pratica il 61% delle assunzioni stabili ha goduto del beneficio contributivo. Nei primi due mesi 2016, fatti 291.387 contratti.

Vincent Dimaggio
Le mie ultime notizie. Sono un news blogger appassionato di notizie e sono l'autore di questo sito web. Dal 2001 ho collaborato con numerosi siti di divulgazione e informazione sia generalista che di settore.. Per qualsiasi informazione o se vuoi aiutarmi a far crescere questo sito contattami su notizie@notiziefree.it
http://www.notiziefree.it

Similar Articles

Lascia un commento


Top