Riforma Pensioni Inps. Renzi: Pensione anticipata con l’Ape. Camusso: “Ci aspettiamo convocazione”.

Susanna Camusso ha commentato le dichiarazioni di Renzi su pensioni anticipate e meccanismo APE. “Non siamo di fronte a un testo che si possa valutare, ci sono logo e titolo prima ancora della proposta” ha detto la leader della CGIL “Ci aspettiamo una convocazione. Il premier ha detto che avrebbe aperto un confronto, aspettiamo che si apra. Anche perché è sempre complicato discutere di pensioni attraverso indiscrezioni giornalistiche o battute”. “Non siamo di fronte a un intervento strutturale ma a un’ipotesi sulla legge Monti-Fornero – ha aggiunto – una ipotesi molto penalizzante per i lavoratori e che riguarda solo un breve periodo. La piattaforma Cgil, Cisl e Uil chiede interventi strutturali”. “Non capiamo le ragioni per cui si debba far intervenire nel sistema previdenziale le banche e le assicurazioni – ha poi ribadito – Suona molto come un modo per finanziarle”.

Il Ministro dell’Economia Padoan all’indomani delle dichiarazioni del premier Renzi sulle pensioni anticipate e il meccanismo Ape ha dichiarato: “C’è spazio per considerare miglioramenti del sistema pensionistico” ha detto Pier Carlo Padoan, a Radio Anch’io in onda su Radio1 Rai. Il nostro sistema, ha puntualizzato, è comunque oggi “tra più sostenibili e solidi d’Europa”.

Arriva l’Ape, cioè l’anticipo pensione. A pochi giorni dai primi arrivi nelle case degli italiani della ormai celebre busta arancione, il premier annuncia novità sul fronte delle pensioni anticipate, o flessibilità in uscita, cioè della possibilità per molti lavoratori di poter andare in pensione prima del tempo.

Renzi, nella diretta Twitter e Facebook #Matteorisponde ha detto che “ci siamo impegnati a intervenire nella legge di Stabilità 2017”. “Abbiamo iniziato con gli 80 euro, l’ideale sarebbe ridurre le fasce Irpef, che sono cinque. Nel programma del centrosinistra 2013 c’erano due sole aliquote”, ha aggiunto il presidente del Consiglio.

La parola chiave di questa riforma è Ape. Per i bambini c’è l’ape Maja, per mamme e papà, nonni e nonne che aspirano di andare in pensione c’è l’ape di Renzi. Non un mezzo della Piaggio fatto appositamente per i viaggi di rappresentanza del padrone di casa di Palazzo Chigi ma lo strumento (Renzi lo chiama “meccanismo” e probabilmente è acronimo di anticipo pensione) con cui si potrà andare in pensione anticipatamente: “c’è già il simbolo e il logo. Ci sta lavorando Nannicini (Tommaso Nannicini è un economista italiano, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. ndr): con la stabilità del 2017 si potrà anticipare, con una decurtazione economica, l’ingresso in pensione solo per un certo periodo di tempo. Ci stiamo lavorando con i sindacati, i datori di lavoro, l’Unione europea. Il meccanismo va incontro a quelli nati nel 51-53”, penalizzati dall’aumento dell’età delle pensioni.

“Rispetto al passato, quando si andava in pensione a 39 anni, con 15 sei mesi e un giorno, l’età pensionabile oggi mi pare troppo alta – spiega ancora -. Ma rispetto all’aspettativa di vita no”.

Per ora si tratta di un annuncio importante e, comunque, il fatto che le informazioni siano ancora poche e che il tutto dovrebbe essere previsto nella prossima legge di Stabilità significa in sostanza che fino ad ottobre (il 15 ottobre è il termine per la presentazione del governo al parlamento della legge di stabilità, ex legge finanziaria) c’è tutto ancora da scoprire e, probabilmente da aggiustare su impulso proprio dei sindacati, datori di lavoro e Unione Europea a cui ha fatto riferimento Renzi.

Cesare Damiano ieri ha lanciato una petizione a sostegno della proposta di legge presentata in Parlamento sulla flessibilità. E’ quanto si legge sul profilo facebook del Presidente della Commissione lavoro dove si legge “E’ on-line grazie al sito Progressi.org la petizione a sostegno della Proposta di legge sulla Flessibilità delle pensioni. Ora serve il vostro sostegno, vi chiedo di firmare e di condividere questo post con i vostri contatti:per dare una pensione giusta agli anziani e il lavoro ai giovani! Il link per aderire alla petizione è http://www.progressi.org/pensioni

Maurizio Sacconi, Ex Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e Senatore di Area Popolare ha accolto con favore l’annuncio di Renzi con riferimento a «coloro che all’atto di approvazione della riforma Fornero avevano già 55 anni – ancor più se madri – e come tali non avevano di fronte a sé un tempo congruo per attrezzarsi a restare nel mercato del lavoro per oltre 10 anni».

Walter Rizzetto, vicepresidente della Commissione Lavoro della Camera su ilsussidiario.net ha affermato che la priorità: “Prima ancora della flessibilità é la Quota 41, cioè la norma che consente di andare in pensione con 41 anni di contributi senza limiti di età. In questo modo si darebbero risposte ai lavoratori precoci che hanno trovato un’occupazione quando erano molto giovani”.

Autore: Donato Paolino

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