Riforma pensioni. Poletti: “lavoriamo su scalino anti turn over e opzione donna”. Esodati in piazza

Roma, 23 settembre 2015 – Il Ministro del Lavoro Giuliano Poletti è intervenuto da Modena sulla questione della riforma delle pensioni.

[easy_ad_inject_1] “Stiamo lavorando sulla riforma delle pensioni. Sappiamo che c’è un aspetto da risolvere legato a uno scalino alto che blocca il turn over introdotto dalla Legge Fornero. In questo momento stiamo valutando opzioni e punti di equilibrio assieme al ministro dell’Economia Padoan”.

Secondo quanto anticipato dall’ansa il Governo starebbe lavorando anche all’uscita anticipata delle donne dal lavoro dal 2016 a 62-63 anni con 35 di contributi. Una opzione donna tutta nuova che invece avere come fondamento il ricalcolo contributivo sull’intera vita contributiva (come nell’opzione donna che scade quest’anno), prevede una riduzione dell’assegno legata alla speranza di vita e pari a circa il 10% per tre anni di anticipo rispetto all’età di vecchiaia.

L’opzione nuova dovrebbe risolvere il problema dello scalino della Fornero che prevede il passaggio dell’età di vecchiaia da 63 anni e 9 mesi a 65 anni e 7 mesi (1 anno e 10 mesi in più rispetto al 2015).

Per gli uomini potrebbe esserci un’opzione simile rivolta a coloro che hanno perso il lavoro a pochi anni dalla pensione e sempre con decurtazione legata alla speranza di vita unità all’ipotesi di prestito pensionistico, ovvero all’anticipo di una parte della prestazione da restituire una volta che si raggiungono i requisiti per la pensione.
Renzi “presto più flessibilità” – Il presidente del Consiglio Matteo Renzi e il suo governo dunque promettono che ci sarà questa flessibilità ma i contorni sono tutt’altro che chiari. Il Ministro Padoan esclude che possa essere già realtà con la prossima legge di stabilità ma il premier non lo esclude del tutto.
I tecnici sono al lavoro per una soluzione ma sembrano per ora tramontate le ipotesi di Tito Boeri e Cesare Damiano che, anche se in forma diversa, prevedevano un sistema strutturale di flessibilità più compiuta.

Esodati:Cgil-Cisl-Uil-Ugl di nuovo in piazza – I sindacati Cgil, Cisl, Uil e Ugl hanno intanto annunciato una mobilitazione ad oltranza per gli esodati davanti al ministero dell’Economia. Si tratta della salvaguardia degli ultimi 50 mila lavoratori sospesi tra il lavoro e la pensione a seguito della riforma Fornero e l’applicazione dell’Opzione donna che consente il pensionamento a 57 anni con 35 anni di contributi.

Per i sindacati l’obiettivo primario è ottenere la settima salvaguardia prima della legge di stabilità ed evitare che le risorse del Fondo esodati siano usate per altri scopi.

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Autore: Vincent Dimaggio

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