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Riforma Pensioni. Uil: “Taglio cuneo fiscale riduce trattamento previdenziale fino a 412 euro”

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Roma, 4 marzo 2016 – L’ipotesi ventilata tra le stanze di Palazzo Chigi di tagliare il cuneo fiscale, abbassando la contribuzione previdenziale di 6 punti percentuali, in vista della prossima riforma delle pensioni, avrebbe delle gravi conseguenze sul futuro delle pensioni di milioni di italiani con tagli che potrebbero arrivare fino al 18%, quasi un quinto della pensione.

Ciò significa che su 43 anni di contributi la perdita sul trattamento previdenziale arriverebbe a 412 euro. E’ uno dei dati che emerge da uno studio della Uil, coordinato dal segretario confederale Domenico Proietti, secondo cui il taglio alla contribuzione previdenziale, 3% al datore di lavoro e 3% al lavoratore, non è la strada da percorrere per mettere mano alla riforma delle pensioni.

L’ipotesi sul tavolo del governo mirerebbe a lasciare più soldi nella busta paga dei lavoratori e a decurtare i costi del lavoro per le aziende, ma l’impatto sulle future pensioni non va affatto sottovalutato.

“Una contribuzione al 27% si tradurrebbe in un assegno previdenziale minore, con perdite consistenti pari a quasi un quinto del futuro trattamento. In questo modo si
penalizzerebbero ulteriormente i giovani. Non è questa la strada da perseguire per ridurre il cuneo fiscale. La via maestra è estendere il bonus di 80 euro ai lavoratori e ai pensionati” si legge nel comunicato della Uil.

Dall’approfondita analisi svolta dal sindacato, ipotizzando un’aliquota contributiva diminuita del 6%, si evince che un lavoratore che accede alla pensione con 67 anni di età nel sistema contributivo, con 20, 30, 35 o 43 anni di contribuzione vederebbe decurtarsi il trattamento previdenziale, la pensione, del 18%, rispettivamente da un minimo di 136 euro ad un massimo di 412 euro. Una perdita, dunque, come sottolinea la Uil, che aumenta progressivamente “se si ipotizza un pensionamento con 43 anni di contributi, pari alla contribuzione minima attualmente richiesta per la pensione anticipata (42 anni e 10 mesi). In quest’ultimo caso, il trattamento sarà inferiore di 412 euro mensili, in totale 5.356 euro annui”.

Mena Cirillo
Appassionata di divulgazione dal 2001 al 2009 ho collaborato con la testata giornalistica Salus.it e dal 2009 al 2011 con Italia News. Per contattarmi: notizie@notiziefree.it

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