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Riforma professioni sanitarie. Lorenzin: “felice per approvazione Ddl in Commissione”

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Roma, 27 aprile 2016 – Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha espresso felicità e soddisfazione per l’approvazione del disegno di legge “Norme varie in materia sanitaria” da parte della Commissione igiene e sanità del Senato, auspicando una rapida approvazione dello stesso da parte di Palazzo Madama.

“Si tratta di misure attese da tempo dai cittadini e da tutti gli operatori del mondo sanitario. Per questo sono particolarmente felice dell’approvazione, dopo un lungo iter che ha garantito il necessario dibattito parlamentare e gli approfondimenti, presso la 12° Commissione Senato del disegno di legge che porta il mio nome. Ringrazio tutti i componenti della Commissione Igiene e Sanità del Senato per il lavoro svolto e in particolare la Presidente De Biase, che ha svolto il ruolo di relatore del ddl; e auspico che il provvedimento possa essere esaminato ed approvato, in tempi brevi, dall’Aula” ha commentato il ministro Lorenzin.

Il disegno di legge in materia sanitaria di iniziativa governativo presentato da Lorenzin ha unificato nel testo approvato dalla Commissione gran parte di provvedimenti analoghi presentati da quasi tutti i gruppi parlamentari di maggioranza e di opposizione. Il testo approvato ora passa all’esame dell’Aula del Senato dove sarà calendarizzato al più presto.

Il provvedimento – riporta la nota stampa del Ministero della Salute – affronta, in particolare, il tema degli ordini e professioni sanitarie, che riguarda oltre un milione di professionisti, avviando una loro riforma organica con un intervento diretto di riordino per il riassetto della normativa vigente risalente alla legge istitutiva degli ordini di cui al decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 13 settembre 1946, n. 233, allo scopo di rendere, in maniera immediata, il sistema più aderente alle attuali esigenze odierne in particolare per quanto attiene all’interesse dei cittadini utenti. E’ un ammodernamento della disciplina ordinistica delle professioni sanitarie in un contesto derivante che he scaturisce peraltro dai principi recati dalla direttiva 2005/36/CE, recepita con il decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206, nonché dalle proposte di modifica della predetta direttiva, tra le quali figura la previsione di un sistema di allerta per comportamenti non coerenti con la deontologia professionale.

Ecco i principali contenuti del disegno di legge approvato in Commissione:
a) razionalizzare e semplificare le procedure amministrative in tema di sperimentazione dei medicinali ad uso umano;
b) prevedere che, in occasione dell’aggiornamento del dPCM LEA (ormai giunto alla conclusione del proprio iter), devono essere inserite le procedure di controllo del dolore nella fase travaglio-parto, ricorrendo, previo consenso informato e fatta salva la libertà di scelta delle partorienti, alle tecniche di anestesia locoregionale;
c) riordinare il complesso settore degli Ordini delle professioni sanitarie, con specifico riferimento all’ordinamento delle professioni di biologo e di psicologo;
d) inasprire le sanzioni penali per chi compie reati ai danni delle persone ricoverate presso strutture sanitarie o presso strutture socio sanitarie residenziali o semi- residenziali;
e) prevedere specifiche disposizioni in materia di formazione medica specialistica, puntando anche a nuove modalità – da definire con Accordo Stato-Regioni – volte ad inserire i medici in formazione specialistica all’interno delle aziende del SSN;
f) prevedere che il conseguimento di più lauree o diplomi da diritto all’esercizio cumulativo delle corrispondenti professioni o arti sanitarie presso le farmacie, ad eccezione dei professionisti abilitati alla prescrizione dei medicinali (in sintesi non è consentito ai medici l’esercizio della professione di farmacista).

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