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Riforma scuola. Un anno di tregua per i trasferimenti. Mobilitazione il 23 settembre

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Roma, 20 agosto 2015 – Nell’anno scolastico 2015-2016 i docenti neoassunti potranno accettare una supplenza vicino a casa senza perdere il ruolo. E’ quanto deciso dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca Scientifica dopo le proteste per gli spostamenti da una regione all’altra con il rischio di perdere il ruolo per i docenti che non avrebbero aderito scatenando inevitabilmente un rifiuto delle assunzioni da parte di migliaia di precari.

[easy_ad_inject_2] ” Naturalmente non si potrà essere assunti nel 2015/2016, proprio perché non si è presentata la domanda. – scrive il Ministero – Per quanto riguarda gli anni successivi, va ricordato che nel 2016/2017 cambierà la geografia dei posti vacanti e disponibili poiché molti di questi potranno essere occupati dal personale già di ruolo nel 2014/2015 a seguito del piano straordinario di mobilità previsto dal comma 108 della legge 107/2015. Quindi, i primi scorrimenti nelle graduatorie ad esaurimento che eventualmente rimarranno in vigore dopo il piano straordinario potrebbero non avvenire prima del 2017/2018. Va inoltre ricordato che le graduatorie non esaurite potranno essere scorse solo nel limite del 50 per cento dei posti vacanti e disponibili della provincia di riferimento, poiché il rimanente 50 per cento è riservato al prossimo concorso che sarà bandito entro il 1° dicembre 2015. Infine, la distribuzione dei posti per classe di concorso dipenderà anche dal fabbisogno espresso dalle scuole con i Piani triennali dell’offerta formativa e, dunque, ad oggi non è conosciuta. ”

I sindacati si dicono non soddisfatti del “compromesso” e annunciano uno sciopero di studenti e docenti per il 23 settembre prossimo sopratutto per quanto riguarda la questione delle graduatorie.

I precari che non hanno presentato domanda nella maggior parte dei casi sanno infatti che nei prossimi giorni saranno anch’essi destinatari di supplenza e che se dovrà essere svolto il concorso a cattedra, il 50% dei posti dovrà essere destinato alle Graduatorie ad esaurimento, come sancito dalla stessa legge n. 107 del 13 luglio.

Domenico Pantaleo (Flc Cgil) fa sapere che le graduatorie non verranno infatti esaurite per quei “30mila iscritti che non vogliono l’assunzione e i 20mila della scuola dell’infanzia che hanno presentato domanda”.

“Le gae, – Spiega Pantaleo – graduatorie ad esaurimento, non possono essere svuotate, perché dai nostri calcoli rimarranno iscritti circa 50 mila docenti. Il Miur non pensi di penalizzare coloro che legittimamente hanno deciso di non presentare le domande, perché sarebbe un’ulteriore violazione delle leggi vigenti.”

Danilo Lampis dell’Unione degli studenti parla della mobilitazione del 23 settembre “La mobilitazione ci vede uniti per il 23 settembre, lanceremo la notte bianca della scuola con occupazioni pomeridiane negli istituti mentre il 9 ottobre invaderemo le piazze con cortei in tutta Italia e blocchi nelle città. Una protesta contro l’austerità e la mancanza di democrazia, coinvolgendo tutte le scuole e le università. Vogliamo contestare i comitati di valutazione e gli organi collegiali così come saranno riformati, bloccando l’ingresso dei privati nelle scuole e promuovendo assemblee permanenti anche con la collaborazione dei genitori».

Vincent Dimaggio
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