Riforme Costituzionali: Camera approva ddl con 361 sì. Renzi: “trionfo della democrazia”. Berlusconi: “riforma pericolosa”

Roma, 13 aprile 2016 – Le riforme costituzionali sono state approvate martedì dalla Camera dei deputati che ha votato favorevolmente il relativo ddl con 361 sì e 7 no. Due gli astenuti.

Dunque dopo sei letture, alla Camera e al Senato, e due anni di discussione parlamentare, il disegno di legge del governo per la riforma dell’ordinamento istituzionale è diventato definitivo. Per l’approvazione, in terza lettura, era richiesta la maggioranza assoluta dei componenti la Camera (316 componenti). Le opposizioni non hanno partecipato al voto.

Nel provvedimento spicca in particolare la modifica del Senato, che passa da 315 componenti a 100 (74 Consiglieri regionali, 21 sindaci e 5 di nomina presidenziale), con competenze diverse rispetto alle attuali al fine di superare il bicameralismo perfetto.

Ora la parola finale spetta ai cittadini italiani che sono chiamati ad esprimersi con il referendum confermativo.

Per il premier Matteo Renzi si tratta di “trionfo della democrazia”. “E’ un giorno storico per l’Italia”, “un passaggio importante per la politica che dimostra di essere seria e credibile”, “adesso chiediamo il referendum”, afferma Renzi. Il governo ha reso il Paese “più stabile”.Nel merito della riforma: “Meno politici, meno Regioni, più chiarezza nel rapporto tra Stato e territorio”. “Il no a questa riforma si spiega solo con l’odio verso di me”.

Soddisfazione è espressa dal PD ma con dei distinguo da parte della minoranza.
Il vicesegretario Guerini su twitter: “Grazie ai deputati e senatori Pd #italiariparte. Adesso la parola ai cittadini”. La minoranza del Partito Democratico in una nota firmata da Speranza, Cuperlo e Lo Giudice, precisa: non deve essere “un plebiscito su una leadership. Sarebbe imperdonabile piegare la Costituzione al vantaggio contingente di una stagione. Ci opporremo e faremo le nostre scelte”.

Soddisfazione è espressa anche dal Ministro per le Riforme, Maria Elena Boschi: “Sono molto soddisfatta per l’approvazione ottenuta con una bella maggioranza ampia”,ha detto Boschi ai giornalisti. Sul prossimo passaggio del referendum confermativo, ha risposto: “Intanto godiamoci un risultato storico, l’approvazione definitiva in Parlamento dopo 30 anni di lavoro”. Poi su twitter: “Grazie a quelli che ci hanno creduto”.

Per il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi si tratta di una riforma sbagliata: “Ci batteremo per difendere la Repubblica italiana dalla voglia di potere di un premier mai eletto”, afferma il Cavaliere in una nota. “La Costituzione andava migliorata con il contributo di tutte le forze politiche”, invece Renzi “con l’apporto decisivo al Senato di 60 transfughi del centrodestra ha fatto prevalere l’arroganza”. “La riforma è sbagliata e pericolosa”, ha concluso Berlusconi.

Autore: Vincent Dimaggio

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