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Roma. Mafia Capitale: Scatta nuovo piano anticorruzione

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Roma, 22 settembre 2015 – Il Comune di Roma ha presentato nelle scorse ore il Piano triennale di prevenzione della corruzione e dal programma triennale per la trasparenza e l’integrità.

[easy_ad_inject_1]Il nuovo piano approvato a maggio scorso prevede nuove norme in materia di appalti e contratti al fine di rendere trasparente e meno discrezionale il sistema delle commesse pubbliche, rotazione del personale, controlli degli atti e delle performance.

Il sindaco di Roma Ignazio Marino ha commentato: I piani contro la corruzione e per la trasparenza “rappresentano il nostro faro e vanno nella direzione della ricostruzione di una corretta mentalità richiesta a chi lavora nella pubblica amministrazione. Con queste norme, con il coraggio e la determinazione, con il vostro aiuto, porteremo questa città a essere un riferimento per il nostro paese”.

L’Assessore alla Legalità, Alfonso Sabella ha spiegato il nuovo piano nella “Giornata della trasparenza”: “Abbiamo posto molto più in alto l’asticella dei controlli, estendendo i controlli successivi di legittimità successivi a tutti gli, non solo a quelli oltre i 200 mila euro, eliminando una prassi che lasciava autostrade aperte alla criminalità” ha dichiarato. “Nel ‘piano trasparenza’ del Comune di Roma vorrei agire molto sulla trasparenza dei dirigenti. Vorrei avere le loro situazioni patrimoniali sotto controllo non dell’amministrazione ma dei cittadini visto che i dirigenti adesso hanno dei compiti che in certi casi sono molto superiori a quelli dei politici” ha aggiunto “Sui dirigenti vorrei la massima trasparenza, vorrei sapere se il dirigente ha la casa a Cortina o gira con la Panda”.

Sul piano dei contratti è previsto il “protocollo d’integrità” la cui sottoscrizione e rispetto rappresentano fondamento giuridico per la validità dei contratti stipulati, e questo vale anche per chi ha contatti con subappalti e fornitori.

Sul fronte delle rotazioni del personale, queste saranno effettive anche per il personale di categoria C (impiegati) ogni dieci 10 anni, D (quadri) 5 anni e “posizioni organizzative” (5 anni non rinnovabili). I dirigenti ruoteranno ogni tre anni.

I settori particolarmente sensibili individuati dal piano sono le attività ispettive, i servizi sociali, la tutela ambiente, la fornitura e acquisizione di servizi in economia, i procedimenti di accertamento e controllo del territorio.

E’ previsto inoltre un 20% di provvedimenti da controllare dopo l’approvazione nel 2015, percentuale che sale al 25% nel 2016 e al 30% nel 2017.

Un capitolo è dedicato al ‘whistleblowing‘, che prevede l’attivazione di una piattaforma digitale dedicata alla segnalazione di illeciti da parte dei dipendenti del Campidoglio garantendo loro l’anonimato.
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Vincent Dimaggio
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