Roma. Rapina gioielliere. Si è suicidato il giovane fermato a Latina

Latina, 20 luglio 2015 – Non ci sarà un processo per la cruenta rapina compiuta mercoledì scorso fa a Roma ai danni di una gioielleria in via dei Gracchi nel quartiere Prati dove il gioielliere, Giancarlo Nocchia, 70 anni è stato trovato morto.

[easy_ad_inject_1]Si è suicidato in una cella del carcere di Regina Coeli Ludovico Caiazza, 32 anni, presunto killer di Giancarlo Nocchia fermato nelle ultime ore alla stazione di Latina Scalo e nella cui borsa sono stati trovati una pistola e il cellulare del gioielliere.

Da quanto riferiscono le agenzie Caiazza era solo in cella ed è stato trovato impiccato con un lenzuolo intorno alla mezzanotte dalla polizia penitenziaria nel corso di un controllo dei detenuti.

Tutti i tentativi di soccorrerlo e rianimarlo purtroppo si sono rivelati inutili. Giunta sul posto un’ambulanza per lui non c’era più niente da fare. Secondo i primi rilievi il giovane si sarebbe ucciso nella tarda serata di ieri.

Oggi il pm Musolino avrebbe dovuto inoltrare al gip la richiesta di convalida del provvedimento di fermo, per i reati omicidio volontario e rapina.

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Autore: Vincent Dimaggio

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