Roma. Scandalo affitti, Tronca: perdita per oltre 100 milioni di euro l’anno

Roma, 3 febbraio 2016 – La perdita per le casse della città capitolina causata dagli “affitti a saldo” potrebbe arrivare ad oltre 100 milioni di euro l’anno. “Forse, una volta terminato questo lavoro su tutto il patrimonio del Comune arriveremo a proiezioni ben superiori”. Lo ha detto il commissario Tronca che stavolta affronterà lo scandalo affittopoli a Roma con il pugno duro.

Ci sono molte zone grigie, il censimento degli immobili di proprietà del Comune di Roma è incompleto e prevede decine di migliaia di appartamenti, molti dei quali finora sono sfuggiti agli occhi dell’amministrazione capitolina.

Intanto, sarebbero già partite le prime intimazioni di sfratto per chi occupa case di proprietà del comune di Roma ad un prezzo davvero irrisorio, persino poche decine di euro, affitti con vista sul Colosseo ed in altre zone ambite della città di cui avrebbero e starebbero ancora beneficiando anche amici degli amici.

Molte sono anche gli appartamenti occupati abusivamente da più di 20 o 30 anni, da famiglie che attendono ancora un contratto dopo le richieste fatte pervenire al Comune e alle quali non hanno mai ricevuto una risposta.

“Stavolta andremo fino in fondo. Dobbiamo svolgere le verifiche in tempi rapidissimi e con la tecnologia più avanzata. Proveremo a farcela in tutti i modi, ce la dobbiamo fare perché si tratta di dare un segnale molto forte. Dobbiamo far vedere che certe cose si possono fare se si vogliono fare. Poi bisogna andare avanti”

ha assicurato il commissario Francesco Paolo Tronca commentando il caso degli immobili del Comune di Roma concessi in affitto a prezzi bassissimi.

Tronca ha spiegato che stranamente non esiste un censimento completo degli immobili del Comune e che è rimasto stupefatto quando lui e il suo staff sono arrivati a Roma da questa anomalia amministrativa che da adito a molti dubbi su tutta la situazione.

Il commissario ha precisato che sarà valutato caso per caso, anche dal punto di vista sociale poiché ci sono situazioni che devono essere supportate, come il caso dell’anziana che paga un affitto di soli 8,27 euro al mese ma che ha una pensione di appena 400 euro al mese.

“Non sta a me accertare le responsabilità finali. Dove rileverò situazione di anomalia, sarà la magistratura ordinaria e contabile a valutare caso per caso”

ha detto Tronca.

Autore: Vincent Dimaggio

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