Roma. Sindaco Marino azzera i vertici Atac. Improta: “Marino scorretto”. Orfini:”Concordo con Marino”

Roma, 25 luglio 2015 – Il sindaco di Roma, Ignazio Marino, a due giorni dallo sciopero trasporti previsto per il 27 luglio, ha azzerato i vertici dell’Atac, la società di trasporti che gestisce, tra l’altro, metropolitana e bus di Roma, dopo giorni di polemiche fatta di scioperi bianchi, metro che camminano con porte aperte, macchinisti che rischiano il linciaggio, e le denunce sulla situazione della linea Roma-Lido.

[easy_ad_inject_1] Marino cambia il cda dell’Atac e annuncia la ricapitalizzazione della società di trasporti per 200 milioni: “Ho deciso di cambiare il cda dando mandato al dg Francesco Micheli di rinnovare profondamente il management aziendale allontanando tutti i dirigenti responsabili delle inefficienze”, spiega Marino. Ma Improta interviene: “Vale la pena ricordare che il Cda di Atac è formato da due ottimi dirigenti dell’Amministrazione Comunale, il dottor Stefano Fermante, ragioniere generale del Comune, e la Dott. ssa Cristiana Palazzesi, esperta in Diritto degli appalti, che, insieme al Presidente Grappelli e all’Amministratore Delegato Broggi, sono faticosamente venuti a capo di una situazione economico-finanziaria molto complicata. A loro va il mio ringraziamento per il lavoro svolto e mi permetto di invitarli a far prevalere il senso di responsabilità istituzionale, rispetto allo sconcerto determinato da un atteggiamento incomprensibile del Sindaco, poiché le loro dimissioni, se rassegnate prima dell’approvazione del bilancio consuntivo 2014, condannerebbero l’Azienda municipalizzata al Commissariamento, la politica ad una sconfitta di proporzioni colossali, ma, soprattutto, vanificherebbero l’enorme lavoro che è stato fatto in questi due anni e deluderebbero il senso di appartenenza che la maggioranza dei dipendenti di Atac ha comunque manifestato all’Azienda e alla città, lavorando in condizioni difficili e venendo chiamati a rispondere di un livello di servizio certamente deludente” ha fatto sapere il primo cittadino di Roma.

La ricapitalizzazione Atac – “Questa mattina – spiega Marino – ho avuto un lungo incontro di due ore e mezza con il governatore del Lazio Nicola Zingaretti, che ringrazio. Con lui ho condiviso la scelta di affrontare i problemi finanziari di Atac con una nuova ricapitalizzazione che sfiora i 200 milioni di euro tra liquidità e beni di cui si è fatto carico il Comune con l’approvazione dell’assestamento di bilancio. Zingaretti si è anche impegnato a trasferire entro il 30 settembre 301 milioni al Comune come pagamento dei vecchi debiti. Diamo appuntamento entro 10 giorni da oggi per comunicare le modalità di questa operazione”.

La ricerca di un partner industriale forte – “L’alternativa – spiega Marino – era portare oggi i libri in tribunale: sarebbe stata la soluzione più facile ma penso che possiamo farcela senza procedere a un finale così drammatico. Da oggi dunque Comune, Regione e Atac si impegnano a trovare un partner industriale mantenendo in mano pubblica la gestione dell’azienda capitolina”. Infine, l’appello: “La rivoluzione chiede uno sforzo straordinario da parte di tutti. Con i sindacati ci incontreremo nei prossimi giorni, ma faccio appello anche a tutti i cittadini che hanno mille ragioni per protestare. Il percorso non è rapido e immediato, non dico ‘abbiate pazienza’ ma ‘facciamo insieme questo sforzo epocale'”.

Sindacati sul piede di guerra – Claudio Di Berardino, segretario generale della Cgil di Roma e del Lazio, Mario Bertone, responsabile della Cisl di Roma e Alberto Civica, segretario generale della Uil di Roma, attaccano Marino: “Per usare una metafora, siamo arrivati al ‘capolinea’. La gestione della vicenda Atac da parte della Giunta Capitolina dimostra la sua incapacità ad affrontare questionicomplesse e delicate, che riguardano tra l’altro la vita di migliaia di lavoratori, con determinazione, coerenza e soluzioni politiche all’altezza” hanno dichiarato.

Marino avrà presto un incontro con i sindacati che, secondo quanto si apprende è previsto per giovedì 30 luglio alle ore 17.

La replica dell’assessore ai trasporti Guido Improta: “Sin dal 22 giugno scorso ho manifestato inequivocabilmente e in più occasioni l’intenzione di rassegnare le dimissioni da Assessore alla Mobilità e ai Trasporti di Roma Capitale e, come noto, solo per l’intervento del Presidente del Pd Orfini e dello stesso Sindaco Marino ho accettato di congelare la situazione” spiega in un comunicato l’assessore Improta – “Oggi – ha aggiunto – ho partecipato alla Giunta in quanto all’ordine del giorno figurava l’assestamento di bilancio, documento con il quale si è proceduto all’accantonamento delle somme da destinare al finanziamento degli interventi che saranno necessari a seguito dell’approvazione del consuntivo 2014 di Atac, anche in relazione alla fattispecie dell’art. 2447 del Codice Civile, in modo da garantire il ripristino di un adeguato livello di patrimonializzazione e la continuità aziendale in ossequio agli indirizzi dell’Assemblea Capitolina. Spiace altresì constatare che stia tentando in modo scorretto di accreditare il messaggio che i disagi che sta patendo la città siano responsabilità dell’Assessore e del Consiglio d’Amministrazione di Atac – conclude Improta – dimenticandosi le valutazioni che abbiamo condotto in questi mesi e che coinvolgono anche altri livelli istituzionali”.

Matteo Orfini – concordo con Marino: “Io sono commissario di Roma per il Pd nazionale e concordo ogni passaggio con il segretario. La verità è che Improta aveva esaurito il suo compito e siamo all’apertura della fase due” ha dichiarato il presidente PD Orfini.
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Autore: Vincent Dimaggio

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