Roma. Marino sospende licenza al tassista che ha aggredito il pensionato. Tassisti romani nell’occhio del ciclone

Ignazio Marino

Roma, 5 aprile 2015 – Ci sono novità sul triste caso del il tassista che mercoledì scorso, in piazza Barberini a Roma, ha aggredito Antonio Cavallaro, un pensionato di 64 anni di fronte al figlio disabile rimasto seduto in macchina perché, a suo dire, l’uomo aveva parcheggiato l’auto su un area riservata ai taxi. Dopo aver pestato l’anziano il tassista ha preso la sua macchina ed è andato via.

[easy_ad_inject_1]Ignazio Marino, sindaco di Roma, dopo aver verificato la situazione ha provveduto alla procedura di sospensione della licenza del tassista:

“Ho chiamato l’uomo aggredito dal tassista e ho verificato una situazione se possibile ancora più grave. Ha il femore rotto e la mandibola fratturata, è arrivato in fin di vita in ospedale, costretto a una trasfusione di quasi 2 litri di sangue. Parlo di un padre che si era fermato a prendere delle medicine per il figlio, il quale a sua volta ha avuto una crisi respiratoria aggravata dall’aver assistito a tanta violenza” ha scritto Ignazio Marino su Facebook.

“L’avevamo anticipato ieri. E oggi, con tutte le carte in mano, i nostri uffici hanno proceduto alla sospensione cautelativa della licenza di questo tassista. Chi si macchia di queste azioni non può continuare a lavorare per un servizio pubblico di questa città”, conclude.

Intanto è arrivata anche la disapprovazione sia dei sindacati dei tassisti e delle associazioni che si occupano delle persone Down.

Il 64enne, vittima del pestaggio, è ancora ricoverato in gravi condizioni nella terapia intensiva dell’ospedale San Giovanni.

Secondo le ricostruzioni il pestaggio sarebbe scattato perché l’uomo aveva fermato l’auto, con a bordo il figlio 27enne, affetto da sindrome di Down, tra due taxi nei pressi della farmacia. “Qui non puoi stare”, gli avrebbe detto il tassista, al quale l’uomo ha provato a spiegare “devo comprare solo delle medicine in farmacia per mio figlio e vado via”. Ma il tassista, infuriato, è sceso dalla sua auto e lo ha aggredito facendolo cadere sull’ asfalto, poi è salito sul taxi ed è andato via.

Rintracciato dagli agenti del commissariato Castro Pretorio, grazie ai video delle telecamere in strada che hanno ripreso la scena, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per lesioni.

La denuncia: ci sono almeno 11 tassisti «recidivi» e «pericolosi» che girano per la città regolarmente a bordo delle auto di servizio.  A stabilirlo sono i dati forniti dal Dipartimento comunale mobilità che si occupa delle licenze delle auto bianche. Lo rivela oggi Il messaggero.

A quanto si apprende nell’anno scorso ci sarebbero state 1523 violazioni, con una media di 126 vetture multate al mese, sulle 7771 licenze attualmente rilasciate a Roma. E oltre alle violazioni comuni al codice di comportamento (auto sporca, mancata esposizione licenza, o altro), ci sono quelle più pesanti come l’aggressione, le minacce, o la truffa.

Inoltre sarebbero centinaia le segnalazioni delle associazioni consumatori finite all’ufficio del Comune che si occupa delle licenze, cui si aggiungono quelle di polizia locale, polizia di Stato e carabinieri.

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Autore: Donato Paolino

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