Rosario Crocetta all’Ars: “non mi dimetto”, Renzi:”Crocetta e Marino governino o vadano a casa”

Palermo, 24 luglio 2015 – Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando ha dichiarato che il presidente della Sicilia Rosario Crocetta “deve dimettersi” precisando che non sarà il suo successore.

[easy_ad_inject_1]Crocetta parla all’ARS – non mi dimetto Rosario Crocetta si è presentato davanti all’Assemblea Regionale della Sicilia (Ars) dove ha annunciato una serie di riforme, già anticipate alla stampa, ma confermando che non ha intenzione di dimettersi.

“L’attacco al presidente della Regione è stato un attentato alle istituzioni e alla democrazia – ha detto – Non posso dimettermi. Tutti sanno che quella intercettazione non c’è” a proposito della frase
che il medico Tutino gli avrebbe detto al telefono:”Lucia Borsellino va fatta fuori come il padre”.

Sono stati “giorni di dolore”, ha aggiunto il governatore siciliano, “ma la richiesta di andare al voto è irricevibile perché strumentale e interessata”

Sul caso scoppiato dalla pubblicazione delle intercettazioni da parte del settimanale l’Espresso, Crocetta ha dichiarato: “Una storia infame, poteri occulti minacciano la democrazia”, “Nell’immaginario collettivo il metodo Crocetta ha superato il metodo Boffo”, con la pratica di “far uscire notizie in maniera eclatante”, però “le smentite non hanno mai la rilevanza della notizia”. Infatti, “chi conosce a Milano le vicende siciliane?”.

Ministro della giustizia Orlando: verifiche preliminari – Il ministro della Giustizia Orlando ha dichiarato di aver “avviato le verifiche preliminari, come avviene ogni volta che c’è una diffusione impropria di informazioni processuali”. Le verifiche fanno riferimento alle intercettazioni che riguarderebbe il governatore della Sicilia Crocetta.

“L’avvio degli accertamenti è automatico”, spiega il ministro.

La replica alla frase di Renzi:”Marino e Crocetta Governino o vadano a casa” – “Non è che se uno ti sta sulle p…puoi dirgli che se ne deve andare a casa, perché non lo decidi tu ma gli elettori” ha dichiarato Crocetta replicando alle parole di ieri del premier Renzi.

Pur esprimendo “simpatia” verso il premier, Crocetta definisce “improvvide” le parole di Renzi, “E’ come se io dicessi al sindaco di una città siciliana che se ne deve andare perché mi è antipatico”.

Autore: Vincent Dimaggio

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