Rottame spaziale si disintegra nell’atmosfera sull’Oceano Indiano: forse è Snoopy, il modulo di Apollo 10

Washington (USA), 14 novembre 2015 -Molti esperti astronomi ritengono che possa essere proprio “Snoopy“,il modulo lunare della missione Apollo 10 partita nel 1969, il rottame spaziale che ieri mattina alle 7.19 di stamattina, ora italiana, si è disintegrato all’impatto con l’atmosfera terrestre ad un centinaio di km a sud dello Sri Lanka, nell’Oceano Indiano.

[easy_ad_inject_1]L’oggetto denominato dagli scienziati WT1190F è entrato nell’atmosfera a sud dello Sri Lanka alle 11:49, nel momento di maggior luce della giornata. Il rottame proveniente dallo spazio è apparso come una palla di fuoco che bruciava nell’atmosfera e che si è polverizzata prima di toccare terra.

Gli esperti in materia di detriti orbitali hanno spiegato che molto probabilmente si trattava di un oggetto con una densità di circa 2 metri di lunghezza. Secondo alcuni si potrebbe, dunque, trattare proprio del modulo lunare della missione Apollo 10, Snoopy.

Gli scienziati, spiega l’Inaf, l’Istituto Nazionale di Astrofisica, avvistato l’oggetto, hanno dedotto che, vista la bassa densità, non poteva trattarsi di un asteroide ma di un qualcosa costruito dall’uomo, come lo stadio di un razzo, ma non hanno capito di cosa si trattasse, l’unica cosa certa era che fosse spazzatura spaziale.

Altri osservatori hanno suggerito che si potrebbe trattare di detriti gettati via da una missione lunare, forse risalente all’era Apollo.

Le nubi nel corso della notte hanno ostacolato l’osservazione della caduta di Snoopy sulla Terra, ma un gruppo di astronomi della Nasa e dell’Esa è riuscito a catturare immagini spettacolari dell’oggetto da un aereo che ha sorvolato l’Oceano Indiano ad alta quota molto vicino al tempo previsto di arrivo del rottame.

Il Centro Astronomico Internazionale (IAC) e l’Agenzia Spaziale degli Emirati Arabi, hanno ospitato una squadra di scienziati per studiare il rientro di quello che era quasi certamente un razzo di una precedente missione sulla Luna, appunto Apollo 10, o della missione più recente cinese, Chang’e 3.

I ricercatori dell’Inaf sono quasi certi che si tratti proprio di uno dei protagonisti della conquista lunare, un pezzo, denominato Snoopy, il modulo lunare della missione Apollo 10 lanciata nel 1969 per provare la manovra di allunaggio, di cui si erano perse le tracce da ormai troppo tempo, una volta che gli si erano scaricate le batterie e di esso si persero le tracce. I ricercatori non possono però escludere che si possa trattare di un rottame di altre missioni lunari, come quelle russe, cinesi o indiane.

“Dopo aver compiuto il suo dovere, al contrario di tutti gli altri moduli lunari, Snoopy non fu distrutto tramite rientro controllato in atmosfera terrestre o schianto sul suolo lunare, ma fu ‘sparato’ nello spazio facendo bruciare tutto il carburante a bordo, e ponendolo in un’orbita solare”

spiega l’Inaf.

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Autore: Donato Paolino

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