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Sallie Axl. Denuncia choc di un ex gieffina: dopo aborto mandata a casa col feto in una busta

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Londra (Inghilterra), 23 settembre 2015 – La modella britannica Sallie Axl, ex concorrente del Grande Fratello, dopo aver subito un aborto spontaneo, la scorsa estate, è stata dimessa dall’ospedale ricevendo una busta che conteneva il feto. Sallie ha trovato solo ora il coraggio di raccontare il suo calvario. E’ rimasta davvero scioccata la 27enne, già mamma di una bimba, quando ha visto trattare il suo bimbo appena perso come “un takeaway”, chiuso in un saccheto di plastica.

[easy_ad_inject_1]Forti le sue accuse nei confronti dell’NHS e soprattutto dello staff del Saint Mary’s Hospital di Manchester, in Inghilterra, dove è stata ricoverata in seguito ad un’emorragia. L’ex star del Grande Fratello accusa i sanitari di averla trattata senza alcuna compassione e senso di umanità, oltre ad aver rischiato la vita a causa di un’infezione che ha contratto dopo l’aborto.

La giovane modella racconta di essersi rivolta all’ospedale alcune settimane prima e che i sanitari avevano appurato che la gravidanza si era interrotta per un aborto spontaneo ma l’avevano rimandata a casa senza rimuovere il feto, fatto che poi le ha causato un’infezione e una successiva emorragia.

Proprio questa situazione l’ha riportata in ospedale dove i sanitari l’hanno sottoposta alle cure che le hanno praticamente salvato la vita. Ma pur salvandole la vita, quel gesto di consegnarle il feto in una busta di plastica come fosse un oggetto qualsiasi non è andato giù a Sallie Axl.

“Il 17 luglio ho ricevuto il mio bambino morto in ospedale in una scatola e un sacchetto di plastica. Con questo, un altro sacchetto di medicinali e con estrema tristezza ho preso la via di casa. Mi hanno mandato a casa con il mio bimbo morto in una busta di plastica, come fosse un takeaway”

ha scritto Sallie Axl su Twitter, denunciando il trattamento a dir poco disumano ricevuto dallo staff dell’ospedale britannico e postando la foto della busta contenente i resti del suo bambino.

I suoi messaggi sul social sono stati accolti con una espressioni di simpatia e rabbia per il suo presunto trattamento ricevuto dall’ospedale.

L’NHS (il servizio sanitario britannico) ha risposto ad una serie di tweets di Sallie Axl invitandola a rivolgersi all’ospedale. Un portavoce del Saint Mary’s Hospital di Manchester, ha detto che era in grado di spiegare i fatti accaduti e ha invitato la famiglia ad entrare in contatto con il personale presso l’ospedale.

“Anche se non siamo in grado di commentare i singoli casi, a causa della riservatezza del paziente, siamo molto orgogliosi dei nostri servizi a sostegno delle donne che hanno subito un aborto spontaneo e siamo davvero molto dispiaciuti se questo non è stato il caso in questa occasione. Purtroppo la famiglia non ci hanno contattato direttamente, e la invitiamo a prendere contatto con i nostri consigli del paziente e Servizio di assistenza in modo da poter risolvere eventuali problemi”

spiega l’ospedale in una nota.

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Vincent Dimaggio
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